(Redazione) - "La pietra che trasmette: Even, av e ben nella tradizione e nella poesia del Novecento" - saggio di Sergio Daniele Donati
Il saggio indaga il simbolo della pietra nella poesia del Novecento attraverso il modello ebraico di even ( אֶבֶן ), la pietra come segno di trasmissione fra le generazioni. La lettura paronomastica che scompone even in av ( אָב , «padre») e ben ( בֵּן , «figlio»), con la lettera bet come cerniera, viene collocata nella sua posizione filologica: derash di circolazione moderna, che dispone di precedenti verificabili nel Targum al Salmo 118,22 e nella formula biblica delle «pietre di memoriale per i figli d’Israele». Su questa base si leggono quattro testi: Kamen’ e il manifesto Utro akmeizma di Mandel’štam, dove la pietra è fondamento di un’eredità scelta; Sono una creatura e San Martino del Carso di Ungaretti, dove è il corpo muto del lutto; Shemà di Levi, dove il comando di scolpire nel cuore e di ripetere ai figli incontra la maledizione dell’interruzione; Engführung di Celan, dove le pietre bianche segnano il luogo senza nome. Il Novecento poetico ne risulta come stagion...