Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Italic peQuod ed.

(Redazione) - A proposito della raccolta di Silvia Rosa "L’ombra dell’infanzia" (Italic peQuod, 2025) - nota di lettura di Sergio Daniele Donati

Immagine
In L’ombra dell’infanzia , Silvia Rosa costruisce un’opera che si muove lungo una linea frastagliata; la lingua poetica diventa un dispositivo di conoscenza e di resistenza; la materia trattata — l’infanzia violata, la sua ombra persistente, la sua risonanza nel corpo adulto — non viene affrontata attraverso la cronaca né attraverso la confessione, ma attraverso una scrittura che intreccia lirica, saggio, fiaba perturbata e riflessione etica; la poesia diventa un luogo di attraversamento, un laboratorio in cui la lingua si reinventa per restituire ciò che non ha mai avuto un nome adeguato. L’opera si distingue per la coerenza del suo impianto stilistico; Silvia Rosa lavora su un verso libero che non rinuncia alla musicalità interna; assonanze, consonanze, riprese foniche e un uso calibrato dell’enjambement costruiscono una trama sonora riconoscibile; la punteggiatura è ridotta, spesso assente, e questo permette al discorso poetico di scorrere come un flusso che non si interrompe, ma s...