"IL SASSOLINO, LA BAMBINA E IO" - microracconto di Sergio Daniele Donati
Dicono che sia troppo tardi, o troppo presto, per parlare di poesia e che tu, m usa ritrosa , ti sia allontanata dagli affanni di questo mondo, di questo tempo che divora ogni fragilità. Ma ieri camminavo per gli asfalti di un una Milano che in questa stagione langue e ho sentito il riverbero del tuo canto in uno sguardo di bambina. Aveva segnato – cosa di altri tempi – col gesso sul marciapiede quindici numeri e, lanciato il sassolino, saltava da un numero all’altro con una sequenza precisa. Poi, arrivata in fondo, si era girata verso di me con sguardo di sfida. A me, capisci?, che passavo di lì con finta aria distratta ma, in realtà, stavo annusando il mio ingresso nella fase finale di questo attraversamento che chiamano vita. “ Ragazza, tu non sai chi stai sfidando”, le ho detto con un sorriso, e con gesto da tanguero esperto ho lanciato il mio basco sul "13" che ho poi raggiunto con acrobazie estreme e, forse, inarrivabili, per un uomo de panza come me. “ Conosci il seg...