(Redazione) - Amerinda - 10 - La Cuba di Davide Barilli tra letterario e letterale
di Antonio Nazzaro Ho conosciuto lo scrittore parmigiano Davide Barilli durante una lunga passeggiata per le strade de La Havana. Entrambi sotto il peso del sole caraibico e degli anni, a passo lento siamo arrivati al Malecón, scambiandoci idee e pensieri su quest’isola che a entrambi ha rubato un amore altro. Davide, con il suo corpo gigantesco, i baffi e il sigaro stretto tra le labbra, aveva appena finito di presentare un suo libro dedicato all’Avana e, tra un sospiro e una nuvola di fumo, siamo arrivati a casa sua. Dopo una pasta con la bottarga in compagnia degli scrittori cubani Nelson Pérez e Alberto Guerra, ci siamo lasciati avvolgere dagli effluvi dell’alcol, senza smettere di parlare di libri e della città che apriva le sue gambe alla finestra. Dopo un pomeriggio così, era un dovere dire a Davide che lo avrei intervistato sul suo progetto di pubblicare autori contemporanei cubani. Ed eccoci qui! Perché pubblicare gli scrittori cubani? Perché sono bravi ma hanno difficol...