(Redazione) - Specchi e labirinti - 38 - A PROPOSITO DI “JACOPO. POESIE 1994-2025” DI UMBERTO PIERSANTI (EDIZIONI INTERNO POESIA)
di Paola Deplano Mi ha sempre affascinato il fatto che Dante immaginasse nello stesso luogo infernale – nel settimo canto dell’ Inferno , per l’esattezza – gli avari e i prodighi, due schiere di dannati che di primo acchito sembrerebbero incarnare peccati opposti, ma in realtà sono due facce della stessa medaglia: l’incapacità di avere un rapporto equilibrato col denaro. Del resto, tutta l’opera dell’Alighieri va avanti ad ossimori (“Vergine madre, figlia del tuo figlio”) e a punizioni da reazione uguale e contraria (il famoso “contrappasso”). Non mi spingo oltre a parlare di Dante, non ne ho abbastanza contezza, ma mi viene in mente questa suggestione degli avari e dei prodighi ogni qualvolta, nello stesso inferno quotidiano, vedo convivere un figlio autistico non verbale e un padre poeta, maestro delle parole. Sappiamo tutti che, prima ancora di venire al mondo nella realtà, i figli nascono nella mente e nei desideri dei genitori e un padre poeta senz’altro immagina di poter t...