(Redazione ) - Sei inediti di Alba Toni - con nota critica di Sergio Daniele Donati
I sei inediti di Alba Toni che oggi vi offriamo presentano una scrittura di grande maturità, capace di intrecciare corpo, memoria, temporalità e perdita in una tessitura poetica di notevole densità simbolica. Già dal primo testo il corpo diviene luogo di oscillazione e metamorfosi, mentre elementi anatomici e biologici vengono trasformati in immagini conoscitive e visionarie. La seconda poesia sviluppa il tema della relazione perduta e del mancato accompagnamento nel tempo della crescita. Il dolore individuale si apre progressivamente a una riflessione più ampia sull’umanità e sulla fragilità dei legami. In MAYBE emerge una meditazione sul tempo che dissolve i confini tra passato, presente e futuro. Le immagini della provincia, dei vecchi osservatori e dei bambini che raccolgono ciliegie costruiscono un paesaggio sospeso fra memoria e visione. Il quarto testo propone un autoritratto frammentato e drammatico. Pietra, arma, ferita e volo convivono in una stessa dinamica simbo...