(Redazione) - Anfratti - 20 - La luce
A cura di Alessandra Brisotto Tra lo scuro e il chiaro si viaggia per un tempo indistinto sulla scia della notte, a rincorrere i primi raggi di sole. Sono le sei e mezza del mattino, è sabato. Un sabato come tanti, abbandonato a se stesso. I lampioni delle strade sono ancora accesi, ma si stanno affievolendo dentro il ventre della luce a venire. La via in cui abito è a senso unico. Al momento non passa nessuno, tranne il mio avanzare veloce e un’auto improvvisatasi fantasma che viaggia nella direzione opposta al senso comune. Avessi attraversato la strada un paio di secondi prima mi avrebbe centrata, forse ferita o uccisa. Ma non è il tempo della fine. Il giorno comincia proprio adesso, all’imbrunire, quando la speranza della luce si radica nei ricordi del giorno prima, nella consapevolezza dell’atavico ritmo giorno-notte e notte-giorno. Mi soffermo ad osservare il bolide impazzito che forse ha confidato nella stanchezza delle persone, nella protezione della notte. Invece il manto oscu...