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(Redazione) - A proposito della nuova raccolta di Antonio Laneve: "Questo non è successo" - con nota critica di Sergio Daniele Donati

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  La nuova raccolta di Antonio Laneve, Questo non è successo , si presenta come un vasto taccuino poetico attraversato da una tensione costante tra osservazione del reale e interrogazione della coscienza contemporanea. L'autore stesso, in apertura, affida al lettore una dichiarazione che funge da chiave interpretativa dell'intero libro:« Cos’è la poesia? Cercherò di non saperlo mai ». Tale affermazione evidenzia una disposizione poetica fondata sull'ascolto, sulla ricerca e sulla disponibilità a sostare nell'incertezza, evitando qualsiasi definizione conclusiva dell'esperienza poetica. L'opera si compone di una sequenza di testi brevi, spesso organizzati in coppie, che costruiscono una sorta di mosaico del vivere contemporaneo. I luoghi sono quelli della quotidianità diffusa: bar, autobus, tangenziali, supermercati, uffici, parcheggi, stazioni di servizio, mezzi pubblici. Si tratta di spazi apparentemente marginali che la scrittura trasforma in punti privilegiat...

(Redazione) - Intervista ad Alfredo Rienzi - a cura di Sergio Daniele Donati

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Intervista ad Alfredo Rienzi a cura di Sergio Daniele Donati § § § Alfredo Rienzi  (1959) ha pubblicato diversi volumi di poesia, da  Contemplando segni , in  7 poeti del Premio Montale  (Scheiwiller 1993, pref. di M. L. Spaziani) a  Sull’improvviso , (Arcipelago itaca 2021 , pref. M. Cucchi). Successivi volumi ( Oltrelinee , dell’Orso 1994,  Simmetrie , Joker 2000 e  Custodi ed invasori  Mimesis-Hebenon 2005, ripubblicato da Arcipelago itaca nel 2024) sono in parte confluiti  in  La parola postuma. Antologia e Inediti  ( punto a capo  2011 ). Del 2015 è  Notizie dal 72° parallelo  (Joker) ,  del 2019  Partenze e promesse. Presagi  ( punto a capo ). Tradotto in diverse lingue, nel 2024 viene editato  Di sexta y de septima grandeza  (a cura di A. Nazzaro, per l’editore Mora Barnacle, Argentina). Ha tradotto testi da  Œuvre poétique  di L.S. Senghor, in  Nuit d’Afrique ma nuit noi...

(Redazione) - Lo spazio vuoto tra le lettere - 59 - Elio Pagliarani: la poesia del reale tra Neoavanguardia e romanzo in versi

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  di Sergio Daniele Donati Un poeta nato ai margini, cresciuto nella metropoli Elio Pagliarani nasce a Viserba, vicino Rimini, il 25 maggio 1927, da una famiglia di umili origini: il padre carrettiere e poi vetturino, la madre operaia in una corderia. Dopo gli studi in Romagna, si trasferisce giovanissimo a Milano, città che diventerà il vero laboratorio della sua poesia, e più tardi a Roma, dove lavora come giornalista — prima per l'"Avanti!", poi come critico teatrale — fino alla morte, avvenuta nel 2012. Questa biografia di spostamenti e di lavoro giornalistico non è a nostro avviso un dettaglio marginale ma la chiave della sua poetica. Pagliarani, difatti, porta nei versi il linguaggio e i soggetti del mondo del lavoro — operai, camionisti, manovali, domestiche, dattilografe, commesse — in un'epoca, quella del boom economico, in cui la poesia italiana ufficiale guardava ancora altrove, spesso ad un altrove alquanto evanescente e incongruo . Dall'endecasillabo...

(Redazione) - Dissolvenze - 58 - Neque miraberis

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  di Arianna Bonino Immagine dal web (cliccare sul link) In questo disegno il Maestro Baldassarre Franceschini (detto il Volterrano) ritrasse uno scherzo della natura che, ancora oggi, qualcuno può ammirare nell'oscuro angolo di un intricato giardino segreto. Si tratta di un frutto detto bizzarria , in quanto tale agrume presenta frutti stranissimi e imprevedibili, con una profumata buccia bitorzoluta, in parte gialla e in parte arancione, trattandosi di una mostruosità formata talvolta dall'alternarsi di spicchi di limone cedrato e di arancia. Sui rami della bizzarria possono altresì crescere limoni cedrati e arance amare che non presentano questa "fusione" speciale, il che rende la pianta ancor più stravagante. E, ancora, sullo stesso ramo, può accadere di trovare un limone che, aperto, rivelerà nel suo cuore una piccola arancia amara perfettamente formata che, una volta aperta, moltiplicherà lo stupore per l'inattesa dolcezza dei suoi spicchi. Pietro Nati, me...

(Redazione) - Amerinda - 10 - La Cuba di Davide Barilli tra letterario e letterale

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  di Antonio Nazzaro Ho conosciuto lo scrittore parmigiano Davide Barilli durante una lunga passeggiata per le strade de La Havana. Entrambi sotto il peso del sole caraibico e degli anni, a passo lento siamo arrivati al Malecón, scambiandoci idee e pensieri su quest’isola che a entrambi ha rubato un amore altro. Davide, con il suo corpo gigantesco, i baffi e il sigaro stretto tra le labbra, aveva appena finito di presentare un suo libro dedicato all’Avana e, tra un sospiro e una nuvola di fumo, siamo arrivati a casa sua. Dopo una pasta con la bottarga in compagnia degli scrittori cubani Nelson Pérez e Alberto Guerra, ci siamo lasciati avvolgere dagli effluvi dell’alcol, senza smettere di parlare di libri e della città che apriva le sue gambe alla finestra. Dopo un pomeriggio così, era un dovere dire a Davide che lo avrei intervistato sul suo progetto di pubblicare autori contemporanei cubani. Ed eccoci qui! Perché pubblicare gli scrittori cubani? Perché sono bravi ma hanno difficol...