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Visualizzazione dei post con l'etichetta Puntacapo ed.

"Il contrario del vero è sempre il vero" - a proposito di "L’esatto contrario" di Antonio Laneve (Puntoacapo, 2025) - nota critica di Sergio Daniele Donati

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  C’è un’urgenza che si sente sottopelle leggendo L’esatto contrario (Puntacapo editore, 2025) di Antonio Laneve . Il poeta in questa raccolta non scrive per a bbellire il mondo, ma per strappargli la maschera, per mostrarne il rovescio esatto – quello fatto di ferite aperte, corpi invasi, periferie che puzzano di kebab e di dimenticanza. Gli epigrafi dal film TV  Dostoevskij (“ Cercavamo soltanto qualcuno che potesse prendersi l'orrore al posto nostro ”) e Eraclito (“ Chi non si aspetta l'inaspettato, non troverà mai la verità ”) non sono decorazioni: sono il patto che l’autore stringe con il lettore. Qui la poesia è testimonianza scomoda, rifiuto di delegare il dolore, accettazione che la verità arriva sempre di sorpresa, spesso come un pugno nello stomaco. La prima sezione, ALIAS , è un’autobiografia al negativo,  Antibiografia  che ci getta subito nel corpo malato – “ Ho la morte nel cuore, / nel fegato, nel pancreas, / nei polmoni e in gola ” – un elenco anat...

"Gennaro Pessini: La voce ritrovata di un poeta di confine" - di Raffaele Floris

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  Raffaele Floris Una meritoria iniziativa del Lions Club Castelnuovo Scrivia "Matteo Bandello" e di puntoacapo Editrice ha raccolto in un unico volume Tutte le poesie edite di Gennaro Pessini , con prefazione di Angelo Lumelli. Si tratta di un'operazione lodevole perché Pessini è scomparso da tempo; questa pubblicazione gli restituisce voce ora che non può più promuovere la propria opera. È una scelta coraggiosa per una casa editrice, dato il rischio che tale voce si perda in un mercato editoriale ipertrofico e al tempo stesso asfittico. Anche se il richiamo al "mercato" può apparire prosaico (l’ambiente che ruota intorno alla poesia ama – in fondo – la sua “bolla”, la sua sacralità di cartapesta), ricordiamo che non si vive di sola ambrosia, ma anche del pane quotidiano delle vendite. Le origini e la tragedia familiare Gennaro Pessini nasce a Castelnuovo Scrivia il 26 marzo 1941. Gli viene dato lo stesso nome del fratello, morto tragicamente a soli tredici mes...

(Redazione) - A proposito di "Davaj" (Puntoacapo ed, 2025) di Michele Trizio - nota di lettura di Sergio Daniele Donati

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Pubblicato da Puntoacapo Editrice , Davaj di Michele Trizio si presenta come un poemetto che, fin dalle prime pagine, rivela la volontà di trasformare la campagna di Russia in  una condizione linguistica ed esistenziale, più che in un semplice scenario storico, e che impone al lettore un ingresso immediato in un mondo dove la lingua arretra, si frange, si sospende, assumendo la stessa temperatura del gelo che attraversa il libro.    Ed è proprio in questa sospensione, in questo continuo slittamento tra tempi e stati dell’essere, che affiora un’analogia sorprendente: nell' ebraico biblico , come è noto, l’aggiunta iniziale   della particella “ ve ” (la lettera vav che rappresenta la congiunzione "E" ) al futuro lo trasforma in passato remoto, e al contrario, se aggiunta al passato remoto, lo proietta nel tempo futuro. In modo grossolano e schematica — ci sarebbe davvero tanto da aggiungere a riguardo — potremmo dire che: E andò==>andrà E andrà==>andò...

(Redazione) - Estratto da "Storia della bambina infranta (dialoghi-nudi)" di Luisa Trimarchi (Puntoacapo ed., 2023) - con nota di lettura di Sergio Daniele Donati

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  Noi non sappiamo nulla dei percorsi e delle direzioni che la parola poetica prende attraversandoci. Sappiamo per certo che un certo fenomeno di attraversamento caratterizza ogni scrittura che aspiri al dire poetico.  Che sia una parola che dalla nostra interiorità batte forte per emergere o, al contrario, l'ascolto profondo di voci lontane  a muovere il nostro pennino (o le nostre dita sulla tastiera), una cosa però è certa: chi scrive è sempre e solo un tramite tra mondi che solo attraverso di lui/lei possono comunicare.  E per preparare il proprio terreno perché sia idoneo al fenomeno di attraversamento che sto cercando di descrivere, la via è unica: vivere o aver vissuto.  Il non detto e l'esprimibile comunicano? Sì, forse, ma a condizione che il nostro mondo interiore sappia accogliere e trasformare in parola un vissuto che nasce come magma afono. La raccolta di Luisa Trimarchi " Storia della bambina infranta (dialoghi-nudi)"   (Puntoacapo ed., 2023)...