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(Redazione) - Il Midrash infinito e il sogno della verità: Idel, Kaplan, Celan, Jabès, Rilke e Luzi

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Il rapporto tra poesia sogno e Kabbalah costituisce un nodo centrale della riflessione contemporanea sulla mistica ebraica e sulla funzione epistemica dell’immaginazione.  Allo stesso tempo esso mantiene un sicuro fascino e una certa rilevanza anche nell'indagine critica di autori, anche del dominio poetico, storicizzati ed estranei alla cultura ebraica in senso stretto.  Moshe Idel , forse il più grande sapiente vivente in merito al pensiero ebraico e cabalistico ha mostrato in più sedi come ogni sogno sia latu sensu  null'altro che un testo  fluido e rivelativo per il quale, come poi riscopre la moderna psicanalisi, l'attività interpretativa non solo è necessaria e fondante ma anche formativa del sogno stesso.  L'interpretazione del sogno, come di ogni altro testo, è parte integrante, in altri termini, dello stesso sogno e, come risaputo, nella cultura tradizionale ebraica essa era oggetto di attività comune, quasi comunitaria, se il sognante ri...