Ritmo

Tempo di scrittura 2min:26 sec


Ho voglia di scrivere.
Di sentire il tam tam nervoso delle dita sui tasti. 
Senza seguire un filo logico. 
Scrivere, finalmente, per scrivere. 
Lasciando nell'etere, o all'etere, ogni mio intento. 
Desidero seguire la danza dei polpastrelli come se fosse una bossa nova, e poi, chissà, qualcosa ne verrà fuori. 
Ritmo, ritmo, ritmo. 
Utilizzando le pause per non pensare. 
Ritmo (ritmo, ritmo). 
Utilizzando le pause per ascoltare. 
Ritmo (ritmo, ritmo). 
Utilizzando le pause per aspettare. 
E poi ancora ritmo, ritmo, ritmo. 
E chissà qualcosa ne verrà fuori. 
Già appaiono storie possibili e personaggi strani capaci di dire ciò che evito di dire. 
Le scarto. Romperebbero il ritmo (ritmo, ritmo) dei miei polpastrelli. 
E poi, siccome scarto, saluto le storie e i personaggi. 
Ciao, ciao. Ci rivediamo presto. 
Ho voglia di scrivere, senza pensare, senza costruire, senza scartare né accogliere. 
Seguendo il ritmo (ritmo, ritmo) del ritorno. 
E poi lo so perché mi lancio in questo tamburellare sul PC. 
C'è qualcosa che non posso dire. 
Fermerebbe un ritmo ben più più importante di quello del mio dire. 
Il ritmo (ritmo, ritmo) del respirare, di vivere e sognare. 
Allora non dico e scrivo, al ritmo (ritmo, ritmo) di chi sa ancora sperare.
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