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Visualizzazione dei post con l'etichetta Ottave

(Redazione) - Metricamente (Prontuario di sopravvivenza metrica) - 06 - Le donne, i cavallier, l’arme e l’ottave…

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Di Ester Guglielmino 1 Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori, le cortesie, l’audaci imprese io canto, che furo al tempo che passaro i Mori d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto, seguendo l’ire e i giovenil furori d’Agramante lor re, che si diè vanto di vendicar la morte di Troiano sopra re Carlo imperator romano. 2 Dirò d’Orlando in un medesmo tratto cosa non detta in prosa mai, né in rima: che per amor venne in furore e matto, d’uom che sì saggio era stimato prima; se da colei che tal quasi m’ha fatto, che ‘l poco ingegno ad or ad or mi lima, me ne sarà però tanto concesso, che mi basti a finir quanto ho promesso. Ludovico Ariosto, Orlando furioso, I Ed ebbe certo a finir quanto promesso Ludovico Ariosto se ancora oggi, a più di cinquecento anni di distanza, il proemio dell’ Orlando Furioso continua a essere non solo uno degli incipit più famosi della letteratura italiana ma anche uno dei più rappresentativi nel mostrare come un’opera possa, fin da subito, dichiarare le ...

(Redazione) - "Là, dove si manifesta il tempo" - a proposito della raccolta Ottave (Puntoacapo ed, 2025) Luigi Cannone - nota di lettura di Sergio Daniele Donati

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Con  Ottave (Puntoacapo ed , 2025), Luigi Cannone costruisce un universo poetico che si regge su una percezione radicale sia del tempo che di tracce d'esistenza che, in un certo senso, ne sono il perimetro. La forma poetica dell’ottava, con il suo evidente richiamo alla cultura poetica classica, diviene il dispositivo attraverso il quale  l’autore organizza un pensiero che procede per immagini nitide, per improvvise illuminazioni, per ritorni che non cercano spiegazioni ma particelle di  intensità che dovremmo proprio definire agglomerati  di   densità .  Ogni strofa appare essere frammento autosufficiente e insieme parte di un movimento più ampio , come se la poesia respirasse con un ritmo che appartiene solo a lei, forse nemmeno al poeta. Sul piano temporale, quindi, in queste pagine, si avverte non tanto un fluire ma una tendenza a stabilizzarsi a fissarsi, a rendersi istante , e pertanto , tendente all'eternizzazione. Il che, ovviamente, è un fertile ...