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Le lettere ebraiche di Fedro (disegni di Silvia Tebaldi)




Quando tratti, colori e parole si incontrano, sul campo evanescente e misterioso delle lettere ebraiche, nasce un sorriso e un passo lieve sulla via delicata della giocosa comprensione (Fedro).
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Sono mattoni pesanti, lacrime di bambino, 
canti di merlo nelle sere estive
chiavi di bronzo per serrature arcane, 
no, no, no e poi sì, testardi,
lampi in cielo e stelle,
radici in muschi umidi, e licheni,
aneliti e ricordi, e grida di piacere tra amanti, 
cembali e violini e timpani, 
silenzi, ridenti e sospesi.
Sono la punta d'ossidiana 
e lava di una penna,
le lettere dello Alef-Bet 

(Fedro)


01 - Alef, il Silenzio su cui tutto poggia
02 - Bet, la casa dell'infanzia
03 - Ghimel, il primo passo sognante d'infante
04 - Dalet, la porta del piccolo
05 - He, e ora canta!
06 - Vav, il grande balzo tra passato e futuro
07 - Zain, la chiave del nutrimento, pugnale di diamante
08 - Het, la porta della Trascendenza
09 - Tet, la potenza creatrice dell'argilla
10 - Iod, la scintilla del Nome
11 - Kaf, venti passi, venti spanne
12 - Lamed, il nano sulle spalle del gigante
13 - Mem, la guardia dell'abisso
14 - Nun, la lettera che si corica e sostiene
15 - Samech, l'appoggio del Sogno
16 - Ayin, la pupilla del Giusto
17 - Pe(i) , il dente del balbuziente
18 - Tzade, davanti al Giusto
19 - Kof, la scimmia sul ramo
20 - Resh, la sacra rinascita
21 - Shin, il fuoco radicato
22 - Tav, il ciclo del Silenzio

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