Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Antonella Lucrezia Puddu

Quattro inediti di Antonella Lucrezia Puddu

Immagine
  Gloria Il volo scioglie i giunchi piegando all'unisono le ossa si cavano i quarti d'ora di una vita profumano di strano. Dirigono la sospensione si fanno cave le ossa in volo La Terra Profuma forte Ora Non so dire estasi o lapsus di memoria. Tu ed io Il cielo attende senza coperta il nostro sguardo. Dove sei mentre le cime di alberi diversi gareggiano dietro i palazzi senza nome affrancandosi oltre un limite senza arrivo, come falene che ruotano a giostra nella luce e rimangono incollate senza respiro al centro della lampada? Dove sei ora che le mie dita sole seguono le spalle e vedo ancora il mio sorriso nei tuoi occhi ed il tuo sorriso sul mio seno? E stringo tra le mani solo le mie di braccia fredde chinando il capo piegando il collo sfiorando lo spazio buio dell'attesa. Pretesa sacra tra le mie intime ultime cose tra le mie intime uniche rose. Ti rivedo sul sagrato nella stanza vuota sulla sedia di lato in piedi. Ti perdo. Ti predo. E le mie mani vuote e perse dalle

Poesie di Antonella Lucrezia Puddu

Immagine
  Salvami Dimmi 'salvami' ed io ti salverò Leccherò il dolore ingoiandolo Tremerò al passaggio potente di carezze senza causa Chinerò il capo al cospetto della tua benedizione Prima di sera il fuoco tiepido della nostalgia tornerà vivo al salire lento del tuo corpo sul mio. Fenice Assioma confuso senza pudore Amore Si ritrovarono senza ragione A ridosso l'uno dell'altra Corpi ribelli guerrieri di pelle carne senz'ossa lasciate a bruciare per poter ritornare. Profumi d'umore caduti a sudare in pozzi di vita goduta acqua implorata che continua a mancare, a grondare, inferni di eco di giorni proibiti d'incontro voluti a respiro venuti ad andare. E dopo aver fatto l'amore per ore ed ore senza peccato tra cenere e fiato bendati sull'orlo di prato infuocato dalla torrida onda, risorsero insieme dall'unico seme. Train Svuotando nel viaggio il mio più intimo Intero, nell'abisso increspato di carta regalo, spero un dono, un gelato. Cerco, nel silenzio