Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta politica

(Redazione) - Lo spazio vuoto tra le lettere - 57 - Il deserto che parla: genealogia della parola nel deserto. Neher, Jabès e la radice che li precede (Midbar / Davar / Dever — ד־ב־ר)

Immagine
  di Sergio Daniele Donati La radice ebraica ד־ב־ר ( dalet–bet–resh ) – se ne è già parlato su queste pagine – costituisce uno dei nuclei semantici più complessi e stratificati dell’intero lessico biblico. Non solo, questo discorso, che ha radici millenarie, non interessa solo l’ermeneutica e l’esegesi biblica, ma è in grado di illuminare ogni discorso attorno alla parola, specie se poetica, in relazione al silenzio. Essa genera, con una coerenza che non è quindi mai puramente fonetica o meramente inerente i radicali. Tre termini che sembrano divergere e invece si richiamano, se seguiamo una particolare linea interpretativa, derivano da quella radice: davar (דבר), parola, cosa, costrutto evento; midbar (מדבר), deserto; dever (דבר), peste, flagello, piaga. La filologia qui non ci consegna, badate bene, una semplice famiglia di vocaboli, ma una vera e propria costellazione ontologica, in cui il dire/fare/costruire, il luogo (del silenzio, un non-spazio desertico) e la ferita, o la...

(Redazione) - 56 - Lo spazio vuoto tra le lettere - Il monologo drammatico come arma politica: Carol Ann Duffy e la dissezione del presente

Immagine
di Sergio Daniele Donati La raccolta di Carol Ann Duffy, Politica , [con traduzione e cura di Floriana Marinzuli e Bernardino Nera (Crocetti Editore, 2026)], costituisce un’antologia di straordinaria densità militante e di acuminata forza corrosiva. La poetessa scozzese si serve, con esiti davvero magistrali, della parola poetica come strumento di dissezione chirurgica del corpo sociale britannico, attraversando quasi mezzo secolo di storia nazionale, dagli anni Ottanta del thatcherismo fino alle contraddizioni del nuovo millennio. La politica non viene qui dall'autrice intesa come astrazione ideologica, bensì come esperienza carnale, fisica, vissuta e patita nella carne di soggetti marginali, oppressi o irrimediabilmente alienati. Il monologo drammatico in Duffy è centrale e presenta caratteri sia di eredità che d’innovazione. Uno degli elementi più significativi e originali della poetica di Duffy risiede infatti nel suo impiego del forma monologica , magistralmente ereditat...