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(Redazione) - "Le poesie quantiche di Joan R. Lladós" a cura e con traduzione dal catalano di Leo Luceri

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  Il poeta catalano Joan R. Lladós in Galàxies interiors – poemes quantics (La puça del petroli, Badalona, 2018) ci propone una personale cosmogonia che, come scrive Xavier Moret nell’introduzione alla silloge, « s’endinsa en els misteris de l’univers » (si addentra nei misteri dell’universo). Un universo tutto interiore, però, perché, come chiarisce il titolo, le galassie sono dentro di noi. Il percorso poetico è quindi attraversamento, passaggio dall’interno verso l’esterno e viceversa, nel tentativo di « conciliar els contraris » (di conciliare i contrari), nella ricerca dell’oltre, della parte nascosta, dell’insondabile. Secondo Lladós, le proprie poesie, seguendo il concetto di “quantum” di Planck, sono « piccole unità emesse in forma discontinua e quantità discreta » che arrivano all’esterno « da un punto incerto » del proprio « interno personale » il quale deve « eliminare una certa energia per mantenersi in equilibrio » . Il carattere quantico di queste poesie si ritrova