(Redazione) - Benjamin/Baudelaire: storia di una cospirazione linguistica - saggio critico di Donato Di Poce
Il rapporto tra Walter Benjamin e Charles Baudelaire rappresenta uno dei nodi centrali della modernità letteraria e filosofica e, forse, non solo. Benjamin vede in Baudelaire il poeta che per primo ha espresso, in forma lirica, l’esperienza della vita moderna: la folla, la merce, la velocità, l’alienazione, la perdita dell’aura, la figura del flâneur che attraversa la città come un osservatore solitario. Per Benjamin, Baudelaire non è solo un poeta: è un diagnostico della modernità . In alcuni suoi saggi – Il Parigi del Secondo Impero in Baudelaire , Parigi, capitale del XIX secolo , Di alcuni motivi in Baudelaire – Benjamin interpreta I fiori del male come un laboratorio in cui si formano, assieme e alternativamente idee quali: la merce come feticcio la percezione shock tipica della metropoli la solitudine nella folla la trasformazione dell’esperienza nell’epoca industriale la figura del poeta come allegorista, che ra...