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(Redazione) - "La forma che resta”: su Cicatrici di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2025) - nota di lettura di Sergio Daniele Donati

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Foto di Dino Ignani Con Cicatrici   ( Einaudi, 2025 ) Giovanna Rosadini ci consegna un testo di notevole finezza, che si muove come un corpo attraversato dal tempo, un corpo che porta i segni della vita, non tanto come reliquie ma come luogo ancora pulsante. La sua poesia non procede per frammenti isolati, ma per un’onda lunga che ritorna, si increspa, si ritrae, depositando strati di memoria, di perdita, di luce, di Storia.  È una voce che non teme la complessità emotiva e che, anzi, la assume come condizione naturale del dire, come se ogni verso fosse un gesto di cura rivolto a ciò che resta, a ciò che ancora chiede di essere nominato. La lingua è limpida, ma non semplice: una limpidezza conquistata e studiata, che nasce dalla precisione, dalla fedeltà al dettaglio, alla parola, che nasce da un’attenzione quasi tattile alle cose.  La pietra, il vento, la luce levantina, il sangue rappreso, le radici che non trovano più nutrimento: ogni immagine è un frammento di mondo ...

Poesie di Giovanna Rosadini tratte da "Il numero completo dei giorni" (Aragno ed., 2014) - con nota di lettura di Sergio Daniele Donati

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     LA POETA RITRATTA IN FOTO DA DINO IGNANI ©             Il rapporto del lettore/ermeneuta con un testo sacro come la Torah non può non tener conto di un dato importante che, se volessimo racchiuderlo in una parola sola, non potrebbe che definirsi come intimità. Si dice che, mentre ne scorriamo le lettere, il LIBRO ci legge, che legga nelle profondità delle nostra viscere e del nostro cuore, perchè è alla ricerca del punto di sincerità che ogni interprete deve saper custodire nell'approcciarsi ad un'opera millenaria. D'altronde ogni nostro sforzo nell'interpretazione ha un riscontro nel nostro inconscio e nel nostro corpo ed è per questo che sono prescritte alcune posture precise per leggere certi testi, secondo alcune scuole.  Quando poi lo studio e la lettura del testo sacro sfocia in scrittura poetica l'elemento dell'intimità è, a mio avviso, duplicato, e manifesta appieno la maturità dell'interprete nel saper trasportare ...