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Due poeti allo specchio (Luca Pizzolitto e Sergio Daniele Donati)

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  ______ Tace il corvo nella veste di fuoco tace nel gorgo la p arola caduta il numero esatto dei sospiri qui dove anche la notte cerca riparo e la pioggia è un lascito sottile ti avvicini alla riva destra del fiume – la mano che spezza il pane l’alfabeto dell’ombra le bianche spoglie dell’abbandono nel silenzio è scesa la neve, ha coperto di niente ogni cosa. ( Luca Pizzolitto – inedito gennaio 2026) ______ Che dire del pianto monofonico dell’assiolo, del canto e del rimorso di una voce rimasta troppo a lungo in compagnia di sé stessa? [a ricordare schegge di futuro] Guardavo indietro, e a terra pelli di biscia si coprivano di un silenzio liquefatto e lettere d’argilla antica – grigio-collisione – balbettavano il salmo di una rinascita lenta. (Sergio Daniele Donati – inedito gennaio 2026) ______ La prima stanza è un letto di foglie tra i rovi, la seconda è un viso di madre il mattino d’aprile le ore di assenza l’eterno senza approdo c’è fuoco nel pane spezzato nel gioco indifes...

(Redazione) - Estratto da "Prima dell’estate e del tuono" di Luca Pizzolitto (peQuod, 2025 – con prefazione di Gianfranco Lauretano) - con nota di lettura di Sergio Daniele Donati

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Leggendo la magnifica ultima raccolta di  Luca Pizzolitto dal titolo " Prima dell’estate e del tuono " (peQuod, 2025 – si segnala a rafforzarne la bellezza la stupenda prefazione di Gianfranco Lauretano), si ha la netta impressione che essa rappresenti un punto di non ritorno nella poesia del poeta, in cui sacro, silenzio e mistero della parola divengono gli assi centrali di un particolare movimento a spirale (verso il centro) che si può percepire leggendo l'intera opera.  Il titolo stesso evoca un senso di profonda  sospensione,  di attesa di una qualche rivelazione, descritta a tratti coi suoi effetti esplosivi, e altrove con una delicatezza che commuove. Quella di Pizzolitto  è qui una poesia da un lato sobria e poco enfatica, che non cade mai nei tranelli di una lirica meramente autocelebrativa, e dall'altro fatta anche di ritmi apparentemente sincopati , in cui pause e ripetizioni, accentuate da una netta carenza di interpunzione, hanno un ruolo centrale...