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(Redazione) - Fisiologia dei significati in poesia - 01 - Carico relazionale entro la natura della parola

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  di Giansalvo Pio Fortunato Parlare di un’ immanenza della relazione è dato quanto mai dovuto, soprattutto se si analizza la costante della natura umana. È sorprendente – a tratti positivamente contraddittorio – analizzare come continuamente sia riproposto ciò che, in realtà, è altamente discontinuo ed irregolare. Perché, in fondo, la relazione è ciò che maggiormente muta nel soggetto e nell’oggetto (obiettivo della transizione relazionale): essendo, infatti, la relazione la linea simmetrica o asimmetrica che consente un contatto tra due unità esistenziali, l’accetto si pone sull’ inter esse , ossia su ciò che sta in mezzo, non sulle due unità che vengono congiunte. Per cui, pur nella costante del sistema relazionale, ciò che si relaziona varia vorticosamente (ogni soggetto può relazionarsi a diversi oggetti ed ogni oggetto può relazionarsi a diversi soggetti) e questo variare rappresenta una forma produttiva discontinua – per intenderci: se A si relaziona a B, genererà qualcosa di