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(Redazione) - Lo spazio vuoto tra le lettere - 60 - "Le diverse parole della poesia. Cosmogonie del suono, dettatura e configurazione del reale"

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di Sergio Daniele Donati  _______ LE DIVERSE PAROLE DELLA POESIA Cosmogonie del suono, dettatura e configurazione del reale Ogni riflessione sulla poesia incontra una domanda insieme estetica e filosofica: che cosa fa la parola quando diventa poesia? Può registrare un’esperienza già costituita; può invocare e fissare in una formula ciò che chiama; può intervenire nella costituzione stessa di ciò che percepiamo, ricordiamo e pensiamo. La domanda non ammette una risposta univoca, perché la parola poetica svolge più funzioni, e in essa convivono, spesso senza una sintesi pacificata, concezioni diverse del linguaggio e del soggetto. Questa nota propone una lettura sinottica delle principali concezioni della parola poetica, assunte come polarità interpretative che si intrecciano all’interno delle singole opere: la parola cosmogonica, che istituisce un ordine; la parola ricevuta o dettata, che eccede l’intenzione dell’autore; la parola formulare e poietica, che opera mentre dice e conf...

(Redazione) - Tra il detto e il non detto - saggio critico di Sergio Daniele Donati

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Il telefono resta muto per un’intera sera. Nessuno ci ha chiesto niente, eppure ci mettiamo subito al lavoro: ricostruiamo l’ultima conversazione, pesiamo un aggettivo, richiamiamo alla memoria un tono di voce che sul momento ci era parso innocuo. In un’ora abbiamo già un verdetto. Lo abbiamo ricavato da una cosa sola, l’assenza di una parola, e lo teniamo per buono con la sicurezza che si ha quando si è poco informati. La logica ha un nome antico per questa mossa, argumentum e silentio , e una reputazione modesta: è l’inferenza che prende il tacere per una prova. Mario Ajazzi Mancini l’ha ripresa a proposito di Celan, e il suo interesse sta in ciò che in poesia può accadere al silenzio, che diventa il luogo in cui una parola viene conquistata o perduta. [1] La vita ordinaria pratica la stessa inferenza ogni giorno con scrupoli molto minori. Questo saggio vuole capire perché ci riguardi più di quanto sembri. Il silenzio dell’altro ci spinge a interpretare, e segna insieme il punto...

(Redazione) - "Dalla Linea Lombarda alla Via Lombarda - Oggetti, paesaggio, coscienza e trasformazioni di una tradizione poetica (1952–oggi)" - saggio critico di Sergio Daniele Donati

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DALLA LINEA LOMBARDA ALLA VIA LOMBARDA Oggetti, paesaggio, coscienza e trasformazioni di una tradizione poetica (1952–oggi) Saggio critico di Sergio Daniele Donati Questo saggio ricostruisce il percorso della Linea lombarda a partire dall’antologia di Luciano Anceschi del 1952, ne esamina le premesse formali e ne segue gli sviluppi fino alla «via lombarda» di Giorgio Luzzi e alle esperienze successive. La formula non designa una scuola né un’identità regionale, ma una costellazione di affinità problematiche: attenzione alle cose e al paesaggio, contenimento dell’enfasi lirica, tensione etica e controllo linguistico. Dopo l’analisi dei sei autori originari — Vittorio Sereni, Roberto Rebora, Giorgio Orelli, Nelo Risi, Renzo Modesti e Luciano Erba — il percorso si estende a Giovanni Raboni, Giancarlo Majorino, Tiziano Rossi, Maurizio Cucchi, Guido Oldani, Franco Buffoni e Fabio Pusterla. Elio Pagliarani e Giampiero Neri sono considerati termini di confronto. La conclusione valuta la pers...