(Redazione) - Dissolvenze - 57 - Ruggero Ruggieri: l’ontologia della traccia e il teatro clandestino delle ombre nella nuova silloge fotografica “Showcase”
di Arianna Bonino « Le parole nere sulla carta bianca sono l'anima messa a nudo .» Ho incontrato questa frase di Maupassant anni fa, leggendo il suo ultimo romanzo, Notre cœur e l’ho riletta l’anno scorso, scritta a mano da Ruggero Ruggieri con inchiostro nero su carta bianca sulla prima pagina della mia copia di La notte mi viene a cercare . In quella silloge notturna di Ruggieri il nero non è assenza, ma densità di materia, lampo luminoso di pece, incisione bruciante. Angoli e scintille che già mi parlavano, mi richiamavano a chiedermi dove io fossi, chi, verso dove il tempo della notte riesca a portarmi. Sono gli interrogativi costanti di un viaggio in cui lo sguardo dello spettatore rivoluziona e ruota in equilibrio satellitare reciproco con quello di chi scatta e, ancora, con gli occhi chi è colto dal lampo del ritratto. Forse, in fondo a tutto, specchio infinito. Chi sono, chi sei? Fin dai suoi primi lavori, assale e solleva ad ogni pagina fotografica di Ruggieri quest...