(Redazione) - Una costante follia - 05 - Una poesia

 
di Anna Polin

Chiamo la bellezza attraverso i capelli
che si rigeneri la fibra nera,
uterina e viva.

Che lo scalpo sia del vento,
che la chioma mi sia bandiera,
ferina onda della linea del tempo.

Io e te
abbiamo costruito cattedrali,
architetture interconnesse:
dialoghi d’amore, le nostre balaustre.

Quell’amore che è tutta sostanza,
dove è espulsa la parola
e il dire è fosforescenza di plancton,
quell’amore tutto pieno.

Io richiamo,
richiamo la mia chioma,
la sua linea del tempo
e i suoi organismi acquatici,
nostra preghiera.
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