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(Redazione) - "La parola esposta all’altro Dialogismo e interlocuzione poetica in Michail Bachtin e Paul Celan" - saggio critico di Sergio Daniele Donati

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Dopo avere esplorato le relazioni con Jaques Lacan -  ma anche con Derrida, Blanchot, Lacoue-Labarthe -  (potete leggerlo qui ), vi proponiamo un secondo intervento di analisi celaniana , questa volta in relazione alle preminenti figure di   Michail Bachtin e   Osip Mandel’štam. Con questo saggio, infatti,  ci si propone un confronto teorico fra il pensiero dialogico di Michail Bachtin e la concezione della poesia elaborata da Paul Celan . Un’influenza diretta di Bachtin su Celan richiederebbe riscontri documentari specifici, e il saggio ne prescinde: l’accostamento assume, quindi, la forma di una convergenza critica, ancorata a un termine intermedio documentato, Osip Mandel’štam , che Celan tradusse e di cui riprende l’immagine del messaggio in bottiglia . Le questioni condivise sono l’alterità costitutiva della parola, l’indirizzo al destinatario, la responsabilità dell’ascolto e la persistenza della memoria nella lingua. Due questioni costi...