(Redazione) - TRA CRONACA E MITO: IL ROMANZO IN VERSI DI ELIO PAGLIARANI E GIANCARLO MAJORINO - nota critica di Sergio Daniele Donati
1. Una breve premessa All’alba degli anni Sessanta, la poesia italiana si trova ad affrontare una duplice, ineludibile sollecitazione: da un lato, l’eredità di un neorealismo ormai esaurito nelle sue istanze più ingenue; dall’altro, l’urgenza di un rinnovamento formale che la neoavanguardia andava predicando con crescente veemenza. In questo crocevia storico-culturale, due opere si stagliano come esperienze parallele e, al contempo, profondamente divergenti: La ragazza Carla di Elio Pagliarani (1962) e La capitale del nord di Giancarlo Majorino (1959). Entrambi i testi, ascrivibili alla categoria del “ romanzo in versi ”, si configurano come tentativi di rispondere alla crisi della lirica tradizionale attraverso un investimento narrativo e oggettivante, ma le loro strategie espressive e le loro prospettive ideologiche rivelano una distanza che merita di essere indagata con gli strumenti dell’analisi stilistica e metrico-prosodica. Il presente saggio si propone di delinear...