(Redazione) - Lo spazio vuoto tra le lettere - 51 - "La parola al limite" - a proposito di “Conseguito silenzio” di Paul Celan (Einaudi ed.) - di Sergio Daniele Donati
di Sergio Daniele Donati Conseguito silenzio (Einaudi ed.) di Paul Celan appartiene alla fase estrema della scrittura dell’autore, e perciò ogni testo ivi appare come il risultato di una lunga riduzione, di un progressivo avvicinamento al punto in cui la parola si misura con la propria soglia, con un limite strutturale che diviene, per chi il poeta legge, sempre creativo (che tale limite fosse creativo anche per il poeta stesso non è dato qui intuirlo). La raccolta nasce dal lascito poetico, in parte prima della pubblicazione sconosciuto in Italia, immenso dell’artista, dunque non da un progetto unitario, ma da un insieme di presenze che condividono un medesimo clima nel quale la lingua si assottiglia, la voce si concentra, la poesia si dispone come un gesto che cerca un varco più che un discorso, una fenditura, più che una via. Il titolo eletto per l’edizione italiana non traduce letteralmente l’originale, e proprio per questo diventa in un certo un’indicazione interpret...