Scolora verso l'indaco
Scolora verso l'indaco
il pensiero
nell'ora in cui vibrano
tele di ragno,
come cetre.
Dove poggio i piedi
non è il mio mondo
- anche se ne porta traccia.
La mia terra è il deserto
dei miraggi, là dove
ho imparato a camminare
a spirale, per non esser
accecato dal sole.
Mi chiedi da dove io venga?
Vengo da una crepa
d'una storia antica,
vengo con mani impolverate
e ginocchia sbucciate
a pregare il mondo
di venerare le stelle
ch'io ho dovuto dimenticare.
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Testo di Sergio Daniele Donati
Progetto video e lettura
di Stefania Calesini

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