Vertebre spezzate




Cercava di torcerla,
di piegarla
a un filo di rame,
di spezzarla
quasi non fosse molecola
e non conoscesse l'infinità
di un'infinitesima piccolezza.

Fu chiaro a tutti
sin dall'inizio
chi alla fine chinò il capo;
si spezzò la vertebra il poeta
mentre rideva in silenzio
quell'afona parola.
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Testo - inedito 2026 - 
di Sergio Daniele Donati 

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