ברכה - Benedizione

 יבורכו העצם השבורה
הסדק והבקיעה
קדוש וקדום
לבריאה הראשונה
הרצון לתיקון
ועתיקה ואיטית
ההכרה של אבן הירקן
שהרצון לבדו אינו מספיק
לא די

[Traslitterazione:Yevorchu ha-etzem ha-shevura/Ha-sedek ve-ha-beki'a/Kadosh ve-kadum/La-bri'a ha-rishonah/Ha-ratzon le-tikun /Ve-atikah ve-itit/Ha-hakara shel even ha-yarkan/She-ha-ratzon levado eino maspik/Lo dai]

Traduzione in italiano

Benedetti siano l'osso rotto, 
la crepa e la fessurazione.
È sacro e antecedente
alla prima creazione
il desiderio di riparazione;
e antica e lenta
la consapevolezza di giada
che il desiderio non basta.
______
Testo e traduzione in italiano 

NdA: La versione ebraica include una chiusa doppia: "שהרצון לבדו אינו מספיק" seguita da "לא די". 
Sono quasi locuzioni sinonimiche ma qual quasi nella tradizione ha un peso.
Questo secondo verso, non presente nella traduzione in italiano, richiama e rovescia il Dayenu della tradizione pasquale ebraica — dove si dice "ci sarebbe bastato" — trasformandolo in un "non basta" rituale e tagliente. 
È una licenza poetica che intensifica la verticalità del testo, senza alterarne il contenuto, non necessaria in italiano, lingua che non distingue tra le due forme in modo così preciso come in ebraico.
Per questo motivo l'ultimo verso in italiano non ha ricevuto traduzione.
La struttura dei versi e gli a capo sono, invece, mantenuti identici tra le lingue, salvo l’ultimo verso ebraico, che agisce come eco e contrappunto nella sola lingua d'origine.


stampa la pagina

Commenti