Due poeti allo specchio (Rossana Nicotra e Sergio Daniele Donati)


Se si perde, ne sentiremo comunque l'eco
se ci perdiamo nella sfera - la sera
che paura di cristallo - il disamore cestinato.
Ci lega il sonno e l'abbondante dose
di voce consolatoria
le asimmetriche armonie in luce sparata. Tutto
è taciuto. Non si dice che è pazzia sentire
sbraitare il cambiamento.
Che movimenti che rissa dentro gli animi
quando ci perdiamo. Che rumore facciamo?
Che poi
nessun frammento è mai morto se gridare
è nell'eco dei soggetti mutevoli, sarà bellezza
d'infinito. Ma io mi sento ancora in piccoli
semi, è difficile staccarsi dal drappo, sarebbe
ora di ricomporre e attraversare. Scorrere.

Rossana Nicotra - inedito 2023


Sarebbe ora di resistere
alla tentazione di voler esistere
e d'insistere senza sforzo
sull'unica consapevolezza
che quella fila di legioni
di formiche rosse 
sul muro a secco ci concede:
un giorno noi non saremo più
e non saranno più queste rondini
che tagliano il cielo 
in fette di primavera 
a caccia d'insetti.

Saranno altri nidi e altre parole
e si placherà lo schianto
che sento al cuore
ogni volta che la parola parla
- la parola ch'eleva anche
lo strappo e la lacerazione
alla chiamata all'opera 
d'un uomo, sempre bambino;
è così che nasce il gioco, sai?

Eppure hai ragione:
noi non muoriamo;
restiamo cristalli che vibrano
al soffio del vento;
ed è allora che anche
il più distratto dei passi 
si ferma, lo sguardo si alza,
la spalla si rilassa
e respiriamo,
finalmente respiriamo.

Sergio Daniele Donati - inedito 2023

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