(Redazione) - Poesie inedite di Marco Candela - nota critica di Sergio Daniele Donati

 


Sei testi inediti, brevi e intensi, firmati da Marco Candela.
Non formano una raccolta organica, ma un blocco compatto di voce poetica matura, originale e profondamente coinvolgente.
Il centro di gravità è uno solo: la cura di sé come atto quotidiano, luminoso e necessario, capace di trasformare la vita di tutti i giorni in poesia viva, autentica e irresistibile.
In Elettroshockterapia il tono è cinico e lucidissimo, ma anche straordinariamente efficace: la sala d’attesa, il paziente che si autodiagnostica, il farmacista che “spaccia” il principio attivo. In pochi versi Candela smonta con maestria l’intero meccanismo della psichiatria contemporanea e lo rende insieme tragico, grottesco e memorabile. Una vera botta di poesia.
La luna e i gusci vuoti cambia registro con eleganza e leggerezza: la luna che esce dall’uovo come pulcino o come frittata è un’immagine gustosa, fresca, piena di ironia tenera. Sembra un gioco, eppure nasconde una frecciata dolcissima sulla poesia stessa: piace a tutti, ma nessuno ha il coraggio di confessarlo. Delizioso e profondo al tempo stesso.
Quotidiana purificazione è probabilmente il capolavoro del gruppo. Lo specchio appannato, l’aureola tracciata col dito nella condensa, gli occhiali sfocati, il corpo che non riesce mai a mettersi a fuoco: il rito mattutino (balsamo, schiuma, dentifricio) diventa una liturgia laica e spettrale di rara bellezza. Candela prende il gesto più banale del mondo e lo trasforma in epica senza una virgola di retorica. Atmosfera perfetta, emozione purissima.
Fiori per i vivi porta un calore umano che resta impresso nel cuore. La signora che esce serena dal cimitero e decide di portare i fiori ai vivi invece che ai morti è una figura indimenticabile. Il pensiero strambo sui sanpietrini di San Pietroburgo, la risata, le chiavi cercate nella borsa: sembra una piccola scena di vita rubata, eppure è poesia purissima, piena di grazia e di umanità.
Punti di vista è un virtuosismo brillante sulla parola “punto” in tutte le sue accezioni. Sembra un gioco di parole napoletano, furbo e leggero, ma sotto sotto è una dichiarazione di resa e di resistenza insieme: «Perdo ai punti, perciò punto tutto sulla simpatia». Disarmante e geniale.
Chiude Terapia dell’urlo primordiale, il testo più crudo e potente. L’attacco di panico descritto senza filtri («mi esplode il cuore in petto / ma non muoio, eppure decedo / da me stesso innumerevoli volte»), le quattro gocce, la notte più lunga: qui non c’è ironia a fare da scudo, solo sincerità nuda che commuove e conquista. Un finale che resta dentro.
Nel complesso questi inediti mostrano un poeta che sa esattamente cosa sta facendo. Candela affronta con coraggio e maestria la complessità del proprio mondo interiore e la trasforma in poesia potente, concreta, stradale, napoletana fino al midollo, capace di essere feroce e tenera nello stesso respiro.

il caporedattore - Sergio Daniele Donati

INEDITI (2026)
*
elettroshockterapia

Alla dottoressa che stamattina
mi ha prelevato il sangue
nel laboratorio sotto casa, vorrei
raccontare di tutti i buchi
nel mio cuore e del perché
è rosso il colore dell'estintore.

Vorrei dimostrare, a chi con me
aspetta in questa sala d'attesa,
perché l'elettroshockterapia
è una prassi che sta prendendo
piede, efficace per debellare il male
che attanaglia corpo e anima.

L'autopsia psicologica è la corretta
profilassi da seguire nella stragrande
maggioranza dei casi:
il paziente fa la diagnosi, il medico
concorda la cura e il farmacista
spaccia il principio attivo.

*
la luna e i gusci vuoti

La luna fuoriesce
dal guscio rotto di un uovo:
a volte pulcino e a volte
frittata gialla da assaporare
in mezzo al pane.
La poesia è gustosa come
questo piatto semplice:
piace a tutti ma nessuno
ha il coraggio di confessarlo.

*
quotidiana purificazione

Lo specchio appannato
nella stanza da bagno
restituisce di me un'immagine
avvolta in una luce spettrale.

Con un dito traccio sulla
condensa una serie di linee
a mano libera: un'aureola
che ritrovo tra i denti del pettine.

Anche con gli occhiali,
a loro volta sfocati,
non ho la possibilità di definire
i contorni sgraziati del mio corpo.

Balsamo, schiuma da barba,
dentifricio e sapone:
alchemiche misture per un rito
di quotidiana purificazione.

*
fiori per i vivi

Porta i fiori ai vivi
una signora che esce
serena dal cimitero.

Freschi e profumati:
perché condannarli
su una triste tomba?

Sanpietrini divelti sotto
l'effigie di San Pietro
a San Pietroburgo,

ride per questo pensiero
strambo e poi cerca
le chiavi nella borsa.

Non ha mai perso nulla,
neppure un ombrello
su un autobus affollato.

*
punti di vista

Mi sono punto con la punta
della matita, proprio sulla punta
della lingua mentre decidevo
tra il punto o il punto e virgola.

Mi chiedi: "A che punto stai?"
Sono punto e a capo, al punto
di rottura. Perdo ai punti, perciò
punto tutto sulla simpatia.

*
terapia dell’urlo primordiale

Durante un attacco di panico
sento il mondo scricchiolare:
un vociare intenso dentro e fuori
il mio corpo supino sul letto.

Non ho sonno, non sbadiglio,
mi esplode il cuore in petto
ma non muoio, eppure decedo
da me stesso innumerevoli volte.

Quattro gocce e un po' d'acqua:
a rilascio lento, ecco fare subito
miracoloso effetto la mistura
dell'impronunciabile ritrovato.

Beneficio contro maleficio,
dipendenza contro astinenza:
terapia dell’urlo primordiale
nel cuore della notte più lunga.

Dice di sé l’autore
Mi chiamo Marco Candela, sono nato il 12/4/77 a Napoli e sono un ex edicolante.
All'attivo non ho pubblicazioni con case editrici, ma molte mie poesie sono apparse sulla rivista Poesia di Crocetti Editore (n. 221, 228 e 255), nella rubrica Dialoghi in Versi di Maurizio Cucchi, nelle varie rubriche La Bottega della Poesia del quotidiano La Repubblica (Napoli, Roma, Milano e Torino) gestite da Eugenio Lucrezi, Gilda Policastro, Maurizio Cucchi e Gian Luca Favetto, sui Blog Rai Poesia di Luigia Sorrentino, Il Tasto Giallo di Rosanna Frattaruolo e Farapoesia di Luca Ariano, sui siti, Atelier, Mosse di Seppia, Poeti Oggi, Poesia Ultracontemporanea, L’Altrove - Appunti di poesia, L'Asterorosso a cura di Isabella Bignozzi e Francesca Serragnoli e sulla pagina di Homo Scrivens e nelle newsletter del Corriere della sera di Luca Mastrantonio. Insieme ad altri autori, sono stato tra i finalisti del Sunday Poets, manifestazione indetta da La Stampa all'interno del Salone del Libro nel 2017.
In cartaceo invece ho pubblicazioni nelle raccolte di Cafè vol. VI promosso dalla Rivista Letteraria Mosse di Seppia e una mia poesia sul vino, insieme ad altre tre di altri autori, sono state selezionate per la pubblicate nella raccolta “Parole e Segni di Vita” dall’Associazione Culturale Versante. Una mia poesia è stata tradotta in spagnolo dalla pagina Centro Cultural Tina Modotti da Antonio Nazzaro.
Gestisco tre pagine Facebook: I Libro-Compulsivi dedicata alle news, recensioni e curiosità sul mondo dei libri, Associazione Culturale l'Olivo Saraceno (in coppia con la poetessa Rosanna Bazzano) e Hamelin Linguaggio Poetico (da solo) entrambe dedicate alla poesia.
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