(Redazione) - Echi di Fedro (dialoghi poetici) - Giusi Busceti con Gabriela Fantato



In questo testo con Giusi Busceti ciò che mi ha colpito di più è stata la dimensione di malinconia e nostalgia che lo attraversa, sottolineata anche dai colori (bianco, nero e grigio), tutte sfumature della malinconia . Anche la presenza dell'infanzia, con i giardini dei giochi e l’uso dei diminutivi (i sassolini , i cavallini ) evocati dal testo. Per questo, la sua poesia mi ha suscitato un testo che racconta di un sogno, dove mia madre, che non poteva di fatto accompagnarmi nei giardini a giocare (lei non poteva camminare), era invece era vicino a me.
Solo nel sogno, quell’unione di me, bambina che gioco e di mia madre che mi vede correre, si era realizzata.

(Gabriela Fantato)

Bianco e nero

Quando si insinua in inverno primavera
tra i capelli tirati dal cerchietto
ai giardinetti è bionda la malinconia
stretta al gelato da passeggio, sguardi
cerchiati dalla montatura scura
l’insenatura colma della madre

Mi guarda    lo stupore ha le pupille
sgranate, i sassolini troppo aguzzi
premono già quei passi, i cavallini
splendenti della giostra ormai alle spalle

I pomeriggi poi saranno tiepidi
ma caleranno su palazzi umidi
troppo alti incolori strette al cuore 

(Giusi Busceti )
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L’autunno dei ricordi

Avrei voluto correre nei prati,
fare “tana” a nascondino,
giocare con i gessetti al mondo colorato
andare nel cortile di casa, il nostro
spazio di un gioco - di cemento,
avrei voluto averti lì, che mi guardavi
dentro un autunno d’acqua a venire,
ma tu non c'eri.

Eri laggiù, nel sogno tra briciole del sonno
e gli scatti di foto in bianco e nero,
dove io e te siamo unite - sempre
dall’attimo esatto in cui
                        c’è stato il mondo.

L'inverno è tanto che mi insegue
e il tuo ricordo non sbianca tra le foto..

(Gabriela  Fantato)
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N.d.r: Il dialogo è composto da testi totalmente inediti (2024)
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GIUSI BUSCETI - NOTE BIOBIBLIOGRAFICHE

Giusi Busceti, vive a Milano, fondatrice dell’associazione Casa della Poesia al parco Trotter di Milano. Sue opere: Sestile (corpo 10 , 1991); A nucleo perso ( Lietocolle, 2007) e Ufficio del sole (Stampa 2009 , 2022 ), con il quale ha vinto il Premio “Città di Como “, 2023 . Alcuni sui testi sono apparsi in plaquette e riviste, oltre che su numerosi blog e antologie. Dal 2004 cura rassegne e incontri con incroci tra poesia, arti visive e altre forme espressive.

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Commenti

  1. Questi versi esprimono in modo toccante la malinconia dei bambini che pure esiste.Poesie molto belle.Grazie

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