"Nel segno del saluto" - sei poesie di Luigi Cannillo -


L'autore ritratto da Tiziana Grassi

Da "Cielo privato", Joker ed, 2005

Risveglio, timbro sospeso
si raduna il carico di oggetti
e sentimenti da battezzare
parole spinte nel recinto delle cose
a definire contorno e sostanza
La luce al debutto fiuta ancora
nel disordine i resti
del giorno precedente abiti smessi
Ci ferma eterne reclute
finché al battito al tocco
al sorso di latte nella gola
tutto si riconforma nomi e cose
si saldano nostra corazza
verso aperto giorno
Non si fanno ingannare i sensi
anche se capovolti nella nebbia
o quando non facesse mai mattina
non barano chiamano uno a uno
e all’appello accelerando
salpa, ci sorpassa ogni cellula
si congeda lieve il suo monumento

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Pensieri bambini che salutano
sfrecciando a fianco su autostrade
da dove a dove in gita
Memoria somma del tempo aggiorna
polvere in caduta
alla ressa accumulata
Ma i ricordi sporgono a frammenti
musetti al finestrino indossano
sorrisi fissi a mezzaluna
lacrime di bambola
A gocce chiuse forzano le orbite
sgorgano dagli involucri lasciandoci
con la mano sospesa nel buon viaggio




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Da "Cieli di Roma", Lietocolle, 2006

Com’è bello qui abbiamo mormorato
come se l’erba e quelle pietre
fossero residenza possibile
l’altrove insediato da noi
Qui si generano i sogni
dove risorge la materia
e l’invisibile riappare
Non sono loro a proteggerci
messaggeri in discesa,
siamo noi a scontare per loro
l’avventura terrena e le stagioni
noi i custodi della separazione
All’appello conserviamo nomi e ombre
misurando il vuoto sui confini
quando li riceviamo sulla soglia
nostra la vertigine, e la memoria

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Da "Galleria del vento", Ed. La Vita Felice, 2014

C'è per tutti una seconda patria
dopo la curva aspetta
con un raggio spinto nella sera
Come la prima parla una lingua
estranea che ci invita
ma alla parola successiva assedia
Accoglie una nostra scheggia
e un tempo mentre si distacca
Anche qui immagino e cammino
i viali si inseguono
in circolo, infiniti
e le finestre soffiano
nella notte una luce estranea
Anche da qui si scrive
con il coraggio della separazione
Diversi sono il viaggio, e l'attesa
il passo sospeso sulla nuova soglia
ma l'esilio è seminato ovunque

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Al davanzale piomba
una foschia improvvisa
e questo tamburo
annuncia il tradimento
la terra compie il suo dovere
restituire al vuoto
Restano spalancate le lenzuola
e lo spazio del sentiero limpido
si dilata nelle future stanze
sulle terrazze aperte
Dove stai andando, così di corsa?
Non c'è voce umana a raggiungerla
né sguardo che la insegua
se una forza contraria alla vita
la convoca e spinge
come volando,
come freccia scoccata nella nebbia

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(inedito - 2023)

La mancanza originaria
lievita e ci segue inesorabile
si replica la festa negata
E dentro una membrana trasparente
oscilla il teatro dell'assenza
Il retro di un negozio di giornali
dove il latte della madre
profuma di carta e d’inchiostro
nell’incantesimo del seno
Poi la separazione prima ancora
di conoscere il suono del saluto
Da lì si costruisce la lingua dell’esilio
il silenzio da custodire come voce
Ma anche tu vivevi in nostalgia
sotto la cupola più alta del respiro
E dentro quella lontananza
le vigne di Velletri e da bambina
le canzoni dalle barche lungo il Tevere

L'autore ritratto da Donatella D'Angelo
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NOTA BIOBIBLIOGRAFICA

Luigi Cannillo, poeta, saggista e traduttore, è nato e vive a Milano. Ha pubblicato, tra le raccolte di poesia più recenti, Cielo Privato, Joker Ed., 2005, e Galleria del vento, La Vita Felice, 2014, e l’autoantologia Between Windows and Skies – Selected Poems 1985 -2020, Gradiva Publications, NY, 2022, con traduzione in inglese di Paolo Belluso. È presente in antologie, raccolte di saggi e blog. Ha curato con Gabriela Fantato La biblioteca delle voci – Interviste a 25 poeti italiani, Joker Ed, 2006, l'antologia Il corpo segreto – Corpo ed Eros nella poesia maschile, LietoColle, 2008, e, con Sebastiano Aglieco e Nino Iacovella, Passione Poesia – Letture di poesia contemporanea, CFR, 2016. È organizzatore culturale e collaboratore editoriale. Collabora con siti web, artisti visivi e musicisti.
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Commenti

  1. Grazie per l'invito e per la pubblicazione di questo gruppo di poesie che ho raccolto per l'occasione attorno al tema del saluto, dell'occasione di incontro o di separazione. Felice di essere tra le "Parole di Fedro!

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    1. Grazie a te, siamo onorati e felici per la tua presenza

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