Estratto dalla raccolta "Come fosse luce" (Macabor Edizioni, 2023) di Rita Pacilio

 

Un onore e un piacere profondo per Le parole di Fedro poter pubblicare un estratto della poeta Rita Pacilio, tratto dalla sua ultima raccolta "Come fosse luce" (Macabor Edizioni, 2023). 
La raccolta, che contiene anche una mirabile prefazione dalla poeta Mara Venuto, traccia un percorso nella scrittura dell'autrice in cui si manifesta, ed è pleonastico dirlo, la piena maturità poetica dell'autrice.
Sperando di farvi cosa gradita, con questo estratto vorremmo solo darvi un'idea del viaggio nella parola di Rita Pacilio, invitandovi peraltro ad approfondire con letture en più corpose di quanto un semplice estratto possa permettere, sia dell'opera "Come fosse luce", sia dell'intera opera dell'autrice, che è molto interessante e corposa, come potrete intuire dalle note biobibliografiche in fondo al post.

Per la redazione de Le parole di Fedro
il caporedattore -  Sergio Daniele Donati

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Vengono e vanno di bocca in bocca
i baci sulla lapide, colpi di unghie
risvegliano inquietudini lente
il sonno e la verità di chi non canta più.
Allora bisogna aprire le braccia 
spiegarsi a vela sull’onda dopo la morte.
Un uccello in fuga, sì, una capriola nell’aria
essere testimone assoluto di oblio 
e nuvole lattose. Conquistare il coraggio
la forza di vivere oltre l’epigrafe.


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Dovrei aspettarti?
Se barca esiliata, rimasta senza vela
dovrei chiamarti?
Cantarti gesta, antiche leggende
arpeggiarti fiumi coperti di uccelli
dovrei amarti?
Sono così quando la voce 
dà il nome all’amore 
per avere in prestito una protesta formale 
qualunque cosa.
«Minuscola parte di un niente» dicevi
«siamo l’illusione dentro questa vita infinitesima» 
- un’incognita, un’equazione o una frazione
un rovesciamento materico -
Si filosofeggiava sugli uccelli
sul suono che si perpetua da secoli 
nella bocca dei tordi. 

Sei stato gigante bianco di nevischio 
casa vuota, allagata di parole sensali 
grandi occhi camaleonti e turbinii 
eri presenza profetica, fattucchiera. 

Inspiegabile e cavo nel freddo perturbato 
hai fatto il bello e il cattivo tempo 
mentre balzavamo l’uno nell’altra. 

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Poi ho scoperto che le dune
sono discese e ho rotolato piano
tra calli e l’unghia di smalto, uno smeraldo.
Ho fatto del cammino la distanza:
la nostalgia sui finestrini in corsa
gareggia con un raggio di neve
così disperdo il suono e le parole
traccia di alito e foglie il tuo cielo
sale sulla punta della spada altra nebbia 
e io
faccio la parte di chi muore e si arrende.

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Lei sta morendo
nel verde del suo sguardo 
quanto di pioggia in mare. 
Pioggia di fine estate 
fuori dal seno pieno. 
Tremolante tra le begonie 
sul balcone. 
Lei sta morendo
nei fili d’erba
quanto dita e fiori di cespugli. 

Di lei resteranno le cose cancellate. 


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NOTA BIOBIBLIOGRAFICA

Rita Pacilio (Benevento 1963) è poeta e scrittrice. Sociologa di formazione e mediatrice familiare di professione, da oltre un ventennio si occupa di poesia, musica, narrativa, letteratura per l’infanzia, saggistica e critica letteraria. Direttrice del marchio Editoriale RPlibri è Presidente dell’Associazione Arte e Saperi. È stata tradotta in nove lingue. 
Sue pubblicazioni:
Per la poesia: Luna, stelle e ... altri pezzi di cielo – (E.S.I. 2003); Ciliegio forestiero (LietoColle 2006); Tra sbarre di tulipani (LietoColle 2008); Alle lumache di aprile (LietoColle 2010); Di ala in ala (Pacilio – Moica, LietoColle 2011); Gli imperfetti sono gente bizzarra (La Vita Felice 2012); Quel grido raggrumato (La Vita Felice 2014); Il suono per obbedienza (Marco Saya 2015); Prima di andare (La Vita Felice 2016); Al polso porto catene (RPlibri 2019); La ferita dei fulmini (GaEle Edizioni d’Arte 2019); La venatura della viola (Ladolfi 2019); Quasi madre (Pequod 2022); Di ala in ala con Claudio Moica (RPlibri 2022); Così l’anima invoca un soffio di poesia – poesie scelte (Marco Saya 2023); Come fosse luce – poesie scelte e antologia critica (Macabor Edizioni 2023); Sono io il mondo – poesie tradotte in lingua romena da Eliza Macadan (Cosmopoli 2023).
Per la prosa poetica: Non camminare scalzo (Edilet 2011); L’amore casomai (La Vita Felice 2018).
Per la saggistica: Pretesti danteschi per riflettere di sociologia (Guida Editori 2021); Assunta Finiguerra: il fuoco della poesia (RPlibri 2022); Sui prerequisiti retorico-valoriali del fare poesia Rivista Metaphorica, semestrale di Poesia, Anno I numero 2 (Edizioni Efesto 2022).
Per la narrativa: Cosa rimane (Augh Utterson 2021); Il bambino d’oro (Pequod 2022).
Per la letteratura per l’infanzia: La principessa con i baffi (Scuderi Editrice 2015; Cantami una filastrocca (RPlibri 2018); La favola dell’Abete (RPlibri 2018); La vecchina brutta e cattiva (RPlibri 2019); Tre gemelline ballerine (RPlibri 2022); Canzone del Presepe (RPlibri 2022); Tre gemelline sognano (RPlibri 2023); Il guaritore del re (RPlibri 2023); Le cinque porte (RPlibri 2023).
Per la musica: Infedele (Splasch Records 2010) - testi di Rita Pacilio, musiche di Luca Aquino,
Massimo Colombo, Claudio Fasoli, Antonello Rapuano; La doppia luna (Parthenope Dischi/ Kontor New Media 2022) – testi di Rita Pacilio, musiche di Antonio Josef Faranda).
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