Due poeti allo specchio (Alba Toni e Sergio Daniele Donati)





Dimmi del principio
quando la pace scorreva sulla linfa
segnava i tessuti
circolava nelle lacune
tagliava i rivoli di sangue
li anticipava sotto il verderame
e la lingua secca precipitava il bello.
Dimmi ora dov'è se non nel mutismo
che ha scelto di portare dentro
il volto stampato sul telo grezzo
e nel legno decomposto
che si rifiuta
di spiegare
dimmi
dove sarebbe adesso
l'accessorio
dimmi.

Muore l'accento
muore la nozione
muore l'azione
muore nelle mani di polvere
nel rumore dell'acqua.
Qui le lapidi mai viste sono solo sognate.
(Non ti lascio Madre
anima mia).
E nei cieli
passano cirri che hanno geometrie
secondo l'anno della nascita
il giorno il mese
secondo un'ora qualsiasi.
Percorrono i luoghi il tempo
si mettono in fila indiana
e fanno una nitida distinzione
tra il prima e il dopo.

(Alba Toni - inedito 2024)


Era là un pietra
e la tenevo in mano
per dirmi un'ultima volta
figlio della trasmissione,
e non c'era principio
né ferita allora,
nell'Eden delle mie
intenzioni più pure. 

Poi i fuochi lontani e i tamburi,
vibrazioni nei midolli
che chiamavano il fango.
   
Non è purezza 
   se non sporca le falangi
   e non lascia sotto le unghie
   il segno della fatica dello scavo,
   a mani nude nelle crepe
   di una parola

Si muore milioni di volte, Alba,
alla ricerca 
di una rinascita divina,
ma è nell'inciampo, 
nel ginocchio sbucciato,
nell'epitelio graffiato
dall'ortica dei nostri limiti
che si cela la gemma
   
Nella lacrima che solca
   il volto di un padre
   nello sguardo perso di un figlio
   nell'incapacità di dirsi
   fragili e respiranti al mondo
   dimora un suono antico,
   quasi afono e sottile, 
   un canto di lenta speranza
   nel ritorno di un passato
   negato allora dai feticci
   della blasfemia dell'onnipotenza.

Allora mi chino, Alba,
e taccio e immergo le mani
ancora nel limo.

Il Sacro risiede nella parola
   che chiama "argilla"
   quel nero sotto le unghie
   affaticate del disperato.

(Sergio Daniele Donati - inedito 2024)

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NOTE BIOBIBLIOGRAFICHE

Alba Toni nasce a Roma, città dove attualmente vive e insegna presso la scuola dell'infanzia comunale.
Suo fratello Alberto Toni scomparso nel 2019 è una delle voci più importanti della poesia contemporanea, in sua memoria e per affinità di formazione inizia essa stessa a scrivere in modo stabile e continuativo. Suoi testi sono stati pubblicati su riviste, blog letterari e Antologie.
Nel febbraio 2024 si classifica in seconda posizione alla prima edizione del Premio letterario Nina Maroccolo, sezione poesia.

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Sergio Daniele Donati (Milano 1966;  ivi ancora residente non abbandonerebbe mai la sua città che definisce la sua unica amante di una vita)
Ha pubblicato per Divergenze edizioni il romanzo "Tutto tranne l'amore" (2023)
Ha pubblicato per Ensemble edizioni la silloge "Il canto della Moabita" (2021). 
Ha pubblicato per Mimesis edizioni (Collana dei Taccuini del Silenzio) il libro: "E mi coprii i volti al soffio del Silenzio" (2018). 
Fondatore caporedattore e curatore della pagina Le parole di Fedro, ivi propone alcuni dei suoi percorsi nel linguaggio poetico e narrativo. Altre poesie sono state pubblicate più volte sul vari litblog.
Numerose sue poesie sono apparse su riviste cartacee e online e su quotidiani nazionali. 
Avvocato milanese si occupa di diritto commerciale e di tutela dei minori.
Studioso di meditazione ebraica ed estremo orientale, insegna cultura e meditazione ebraica in associazioni e scuole di formazione e tiene seminari sul valore simbolico dell'alfabeto ebraico.

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