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Passi solitari (Oblivion 2)



Passi su terreni
intimi,
nostro vuoto
comune;
e luci di natale
nei tuoi occhi
color nebbia
milanese.
E mani
sui fianchi
e silenzi densi
e suoni lontani,
di fisarmonica.

Io non so danzare;
lo fanno per me
lettere e segni.
Tu ti muovi come dea
e posi i tuoi silenzi
sul mio sguardo
bambino.

E dimentica un istante solo
chi sono;
si imprima nella tua mente
chi ho cercato
di essere per te
quando non potevo
essere con te,
quando strisciavo
solo
passi d'arte marziale
su spiagge solitarie.

Non fosti tu a spezzare
la mia spada
da samurai stanco.
Fu un raggio di sole
arrivato troppo presto
su una corazza
impreparata ai colpi
dell'amore.

Allora, su quelle spiagge,
mi inventai
le danze a noi 
interdette
e il mare,
lì vicino,
rideva, come te,
incapace di perdono.



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