E ora tango (Oblivion) – La danza dell'Amore




Ti tengo lontana,
che sai di mare.
Ti tengo vicina,
che sai di ginepro.

E quella nota tenuta,
sensuale,
è un urlo, bambino, acuto.

Un dondolarsi lento,
sopracciglia alzate
occhi umidi,
ti tengo lontana
che sai di calce,
vicina
che sai di ribes

Ti tengo lontana
che sai di cielo.
Ti tengo vicina
che sai di mamma.
E torni e vai e torni, ancora.

Onde. Ti tengo lontana, 
ti tengo vicina.
E sogni e sogni
E ancora pieghe, pieghe.

Ti tengo lontana e vicina.
E schiaffi e addii
e ti tengo vicina
e lontana,
ancora.
E torni e vai.
E muovo il piede
su asfalti bagnati
su arie buone
d'oblio.

E vai e torni
E ti tengo
vicina e lontana
e vibra lento e pulsa
il ventre
e vai e torni
e ti tengo
vicina e lontana.

Che sai di mare
e di ginepro
di mamma e
d'oblio


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Commenti

Fedro ha detto…
Grazie!
Riccardo ha detto…
Molto bella
Fedro ha detto…
Grazie davvero, Riccardo
Unknown ha detto…
Meravigliosa, toccante... soprattutto letta durante l'ascolto della colonna sonora da te suggerita ...bravo !
Fedro ha detto…
Ah senza quella musica non avrei potuto scriverla, almeno non così. Grazie davvero.
Guido J ha detto…
Molto bella la poesia e bella la colonna sonora
Fedro ha detto…
Grazie Guido, dal profondo.
Unknown ha detto…
è bellissima.... zozzone! dal profondo della mia amicizia..... ma mi è comparso davanti Serge Gainsbourg e la sua mitica Jane Birkin... cantico dei cantici.... insomma zozzone! molto bella davvero. bellissima.