(Redazione) - Letti da Francesca - 07 - su Mare mosso di Francesco Musolino, Edizioni e/o, 2022

di Francesca Piovesan

Il mare mosso che racconta Francesco Musolino in queste pagine, è il mare di Sardegna, sferzato dal maestrale invernale, in una notte di Natale, ma è anche la laguna che si apre davanti a Venezia, il golfo di Trieste, l’azzurro di Posillipo, le onde di un’infanzia palermitana.


Protagonista è Achille, un ex allievo dell’Accademia navale di Livorno, che da una carriera sicura e ben avviata, si ritrova a dover cambiare repentinamente la sua vita, trasferendosi a Cagliari, per guidare una flotta di rimorchiatori, la Siresa Spa, che si occupa di portare in salvo imbarcazioni alla deriva.
L’SOS che riceve la sera di Natale parte da una nave turca battente bandiera boliviana, un cargo fatiscente che trasporta tonnellate di pesce, abbandonato dall’equipaggio, e insabbiato in una caletta poco lontano da Oristano.
Achille, con i suoi colleghi, dovrà cercare di mantenere in vita l’imbarcazione e di condurla al porto più vicino, per sfruttare le convenzioni internazionali, e guadagnare il risarcimento che spetta per il salvataggio e la buona manutenzione del carico.
Mare mosso è un romanzo che profuma di salsedine, che sferza mani e viso, che ti fa sentire lungo la lingua il sapore ferroso della ruggine che si mescola al sangue; un romanzo che odora di pesce che sta andando a male, di cernie congelate, di caffè doppi, di sigarette anni Ottanta fumate riparandole tra le mani; un romanzo che ti fa sentire sotto i piedi il movimento di un mare arrabbiato, nervoso, o le profondità scure di un’immersione per cercare di placare i ricordi, i rimorsi, qualche rimpianto.
Una storia di pirati moderni, di traffici illeciti, di guadagni che si muovono sempre sul filo della legalità, di vendette promesse e mantenute.
C’è anche spazio per una storia d’amore in Mare mosso.
Una storia che parte da Venezia, che ancora una volta congiunge quattro mari, li mescola, li sconvolge, li quieta, li rende simmetrici al cielo o completamente opposti.
Un’avventura che vi farà stringere forte una cima per la paura di cadere, un noir con tutte la carte in regola, dall’inizio alla fine.
“In mare tutto si scassa, Achille…”, mi ha detto una volta il Cavaliere. E aveva ragione.
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