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Inno ad una parola

Una parola sola,
timida, appena intuita,
nella penombra di una notte stellata,
concepita all'alba,
delicata, nascosta, celata, ritrosa e sospesa,
cullata in un silenzio di attesa,

Una sola parola,
dolcemente accudita,
seminata al tramonto di un gennaio tiepido,
inaffiata di sogno,
germogliata in una notte di luna piena,
fragile legame tra il vegetale e l'umana speranza,

Sola, una parola,
bisbigliata, sussurrata, mormorata, declinata in lingua antica,
compresa da un solo udito,
dedicata e delicata,
fragile e vitale

Parola sola, una,
promessa eterna, accresciuta nel soffio del vento,
radice salda,
tronco possente,
albero solitario,
coperto di verdi foglie i primi giorni di marzo,
e fiorito in colori screziati
i primi giorni di un giugno assolato.

Una parola, una sola.
fonte unica,
indicibile per i più,
inaudita per molti,
figlia del desiderio,
dagli spazi siderali
caduta nel Giardino che fu
e raccolta furtivamente da Adam,
come il seme più prezioso
da far radicare,
nonostante ogni cacciata.

Una parola, una sola, testimone preziosa, unica e
ancora vitale dell'esistenza dell'Eden.

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