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Dialoghi poetici coi Maestri 7. - Leonard Cohen

 

Leonard Cohen - Foto di repertorio

YOU WANT IT DARKER

If you are the dealer
I’m out of the game
If you are the healer
Means I’m broken and lame
If thine is the glory
Then mine must be the shame
You want it darker
We kill the flame

Magnified and sanctified
Be Thy Holy Name
Vilified and crucified
In the human frame
A million candles burning
For the help that never came
You want it darker

Hineni Hineni
I’m ready, my Lord

There’s a lover in the story
But the story’s still the same
There’s a lullaby for suffering
And a paradox to blame
But it’s written in the scriptures
And it’s not some idle claim
You want it darker
We kill the flame

They’re lining up the prisoners
And the guards are taking aim
I struggled with some demons
They were middle-class and tame
I didn’t know I had permission
To murder and to maim
You want it darker

Hineni Hineni
I’m ready, my Lord

Magnified and sanctified
Be Thy Holy Name
Vilified and crucified
In the human frame
A million candles burning
For the love that never came
You want it darker
We kill the flame

If you are the dealer
Let me out of the game
If you are the healer
I’m broken and lame
If thine is the glory
Mine must be the shame
You want it darker

Hineni Hineni
I’m ready, my Lord

(Testo della omonima canzone di Leonard Cohen, l'ultima composta dal Maestro)
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ECCOMI (הִנְנִי - HINENI)

Inizia con la più acuta
delle vocali
ogni atto di presenza.
E dello stesso suono
è composto il filo
che ricuce ogni dolore.
Non sono pronto,
eccomi, 
הִנְנִי.
Le ginocchia sbucciate,
il viso sporco di fango,
eccomi, 
הִנְנִי

Così mi presento a te
che la tua chiamata
non ammette ritardo.
Nemmeno il tempo
di una doccia
o di cambiare la camicia
strappata.
Hai chiamato: eccomi, 
הִנְנִי

Ecco il figlio sporco,
l'ebreo sdrucito
che avanza piegato;
Hai chiamato: eccomi, 
הִנְנִי

Ecco il figlio zoppo,
il cantore balbuziente
che si corica a fianco
delle tue sofferenze
e le ricopre dei suoi fanghi,
dei suoi limiti.

E si dondola
e ti canta una nenia
composta di una sola parola
che inizia con la più acuta
delle vocali
e porta al centro
ogni suo inciampo.
Hai chiamato; eccomi, 
הִנְנִי

(Sergio Daniele Donati – 2021 Inedito)




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Commenti

  1. Una Ederlezi, la tua, che comincia con la più acuta delle vocali, ben più di un" io ci sono", c'è tutta la "passione" , la sua in_pazienza di esserci prima ancora degli occhi...
    Con ammirazione e le dita luminose per la meraviglia porto dalle albere la tua poesia

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