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Cresce un febbrile di Antonella Lucchini

Pubblicato su concessione di Antonella Lucchini

Cresce un febbrile e sotterraneo lavorio
un tramestare di grida sottili
nel corpo di quest'aria
ormai cicatrice
sui tonfi d'autunno.
È la prima vera
cuccia calda della primavera
la mia pelle che inconsapevolmente
si cuce al filo del sole.
Io che non voglio
io che sono un mulinello di foglie secche
io
vento freddo sugli occhi e fischi nelle ossa
mi ritroverò ad avere
dita di fiori
una volta ancora.
Una resa tiepida
un chiodo piantato.
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Commenti

  1. Antonella Lucchini scrive con l'abilità del "raccoglitore" di immagini archetipiche. Antonella lancia il lettore alla ricerca del simbolo e del corpo e in questa ricerca ci si sente allo stesso tempo spersi e ritrovati.

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