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Pensive Lady



Ci vuole tanto coraggio, troppo forse, per pensare a sé mantenendo lo sguardo sull'orizzonte.
Dai luoghi protetti tutto sembra facile.
Eppure l'orizzonte è dittatore e gioca coi coi tuoi occhi spostandosi lentamente sempre più lontano, sempre più lontano.
E i pensieri, e i ricordi, sono piccoli aghi velenosi, che vorrebbero che tu gli occhi li abbassassi, dentro di te, nell'abisso dei tuoi abbandoni.
Una battaglia antica e mai risolta, costellata di migliaia di vittorie di Pirro, di vittime lasciate sul campo senza sepoltura.
E solo una donna sa affrontare il richiamo del futuro, il rimpianto del passato e la morsa del presente, mantenendo la postura.
Un uomo, urla, bestemmia, recalcitra, chiude gli occhi, si agita, umilia il proprio corpo. Finché la postura, l'accettazione di ciò che è, arriva ma per spossatezza, per sfinimento.
L'uomo esplode prima di implodere.

E non è uno spettacolo per bambini.

Ad un bambino farei vedere un uomo che risorge, quando comincia, dopo lo strazio, i suoi primi passi solitari. Ma mai farei assistere ad un bambino alle smorfie che contorcono il viso di in uomo disperato, alle frasi lanciate contro un muro tra gli aliti dell'alcool.
Le donne, si sa, hanno un segno superiore. Sanno stare degne e decorose e soprattutto erette di fronte al loro dolore, incapaci di muoversi, questo sì, ferite interiormente allo stomaco, senza più l'energia per fiatare, mute ed afone, ma con lo sguardo sull'orizzonte.
A questo spettacolo porterei mio figlio ad assistere.
Guarda Gabriel quella donna che soffre, immobile, punta da aghi velenosi di pensieri e ricordi, desiderosa di annientamento, eppure immobile, proiettata ancora fuori da uno sguardo capace di contemplare il futuro.
Impara Gabriel a soffrire come solo le donne sanno fare. E risorgi come un uomo. Perché un uomo che risorge è il clangore delle galassie, il fiume che riprende impetuoso a scorrere verso il mare.
Ma se vuoi imparare la dignità, la postura, la verità della sofferenza che fa mutare e crescere, guarda di lontano una donna che soffre. E non osare consolarla quando porta quello sguardo, perché è altrove in ricerca di risposte, in un mondo al quale tu non hai accesso. Puoi solo sederti vicino a lei e cercare dove guarda il suo cuore in affanno.
Non parlarle; fossi anche tu la causa della sua sofferenza, taci.
Tornerà a te quando avrà finito il suo dialogo con l'orizzonte.
Taci e impara quanto possa far cambiare una sofferenza da una donna, fosse anche, lo ripeto, la donna che tu hai fatto soffrire.

La sofferenza delle donne si appella al cielo, lo invoca, ne chiede protezione.
Quella degli uomini contro il cielo bestemmia, ci sputa ubriaca, e del cielo si dimentica, perché un uomo che soffre è alla terra che aspira.
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Quadro di Hopper "Pensive lady"
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