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Mi attarda (Mon Enfance)

su musica di J.S. Bach -  French Suite

Mi attarda, lo sai amico mio, 
lo sguardo sul muro,
e il volo di rondini lontane.
Fischiano e picchiano, 
come aghi di pino 
nel bosco dell'impossibile
E ride, ride piano, 
al canto del merlo,
il ricordo del mio volto
blu mirtillo da bambino 
e lo sguardo perso
nell'ora tarda che tutto cela. 
Sospendevo
con un solo gesto della mano
il flusso del tempo. 
Poi la posavo,
non ancora uomo, sulle cortecce  
dei miei alberi.
Erano pianti dolci e caldi. 
Lo sai, il bello  
e lo stupore più antico 
calano lenti, goccia a goccia, 
prima d'ogni parola
nel cuore di chi canta
nella lingua antica e sovrana.
Allora ti prego, amico caro, 
non ridere se m'attarda ancora,
nell'ora che prepara la battaglia,
il sospiro dei miei occhi bambini
da gufetto nel bosco della vita.

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