Post in evidenza

Tet















                                                         Su musica di J S. Bach - L'arte della fuga  (esec. Sokolov) 




Filtrava luce dalla finestra 
e la danza della polvere, 
fuochi sacri e tamburi lontani 
soffiavano potenze antiche 

Nei nove mesi di gestazione 
l'umile figlio del sogno 
rideva e giocava con 
il valore della sua 
sacra
argilla















Commenti

  1. che bellissima poesia.
    non si legga Tet ma argilla.
    l’argilla polvere del mondo, con cui l’uomo è stato creato.
    l’argilla del mondo a venire, i giusti.
    la diletta argilla, quella di cui diceva Osip Mandel'stam.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La ringrazio davvero per questo commento. Sì, l'argilla sacra perchè sacro è il soffio della creazione. È per me una grandissima emozione poi veder citato nel mio blog Osip Ėmil'evič Mandel'štam, poeta immenso e le cui linee di scrittura tanto ispirano. Grazie davvero.

      Elimina
  2. Grazie per questa poesia.

    RispondiElimina

Posta un commento