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Zain



Ascolta. Bisbigliano piano
nomi ineffabili le sere d'estate.
Osserva. Brillano, pugnali di diamanti,
grida di bambini nei cortili.
Silenzio. Avanza, passo di lince,
il soffio del settimo nutrimento
Luce. La chiave di bronzo apre lenta
sorrisi su volti stretti di cera.

Commenti

  1. Elegante, proprio come la lettera stessa che sembra anche una donna affusolata con una cesta sulla testa, un'africana.
    Bravo, una lucina nelle tenebre.

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    1. Grazie. Questa sua lettura è davvero commovente. Riporta alla fisicità delle lettere ebraiche e sopratutto della Zain, su cui tanto è stato scritto.
      La lucina, poi, è ciò che credo che sostenga la nostra scrittura e l'umanità tutta.
      Grazie davvero.

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