(Redazione) - Dissolvenze - 54 - Discreto e continuo
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| di Arianna Bonino |
| Ph. di Arianna Bonino |
Discreto e continuo
La pagina inferiore della foglia
dall’ultimo esemplare di una pioggia
attinta la trattiene con lo stoma
che succhia quell’umore bocca a bocca.
Non pongono distanza sufficiente
il verde e il vetro d’acqua tra di loro
che possa consentire a quella lente
di scorgersi e distinguersi dal coro:
si fondono, sconfondono i confini,
la lacrima credendosi già pianta.
Ma l’altra per un attimo si specchia
vedendosi riflessa e assai diversa.
Precipita la goccia da quel tetto
di faccia spaventata da se stessa
ritratta dentro l’umida visione
e muore, prima ancora d’esser persa.
il verde e il vetro d’acqua tra di loro
che possa consentire a quella lente
di scorgersi e distinguersi dal coro:
si fondono, sconfondono i confini,
la lacrima credendosi già pianta.
Ma l’altra per un attimo si specchia
vedendosi riflessa e assai diversa.
Precipita la goccia da quel tetto
di faccia spaventata da se stessa
ritratta dentro l’umida visione
e muore, prima ancora d’esser persa.

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