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(Redazione) - Lo spazio vuoto tra le lettere - 60 - "Le diverse parole della poesia. Cosmogonie del suono, dettatura e configurazione del reale"

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di Sergio Daniele Donati  _______ LE DIVERSE PAROLE DELLA POESIA Cosmogonie del suono, dettatura e configurazione del reale Ogni riflessione sulla poesia incontra una domanda insieme estetica e filosofica: che cosa fa la parola quando diventa poesia? Può registrare un’esperienza già costituita; può invocare e fissare in una formula ciò che chiama; può intervenire nella costituzione stessa di ciò che percepiamo, ricordiamo e pensiamo. La domanda non ammette una risposta univoca, perché la parola poetica svolge più funzioni, e in essa convivono, spesso senza una sintesi pacificata, concezioni diverse del linguaggio e del soggetto. Questa nota propone una lettura sinottica delle principali concezioni della parola poetica, assunte come polarità interpretative che si intrecciano all’interno delle singole opere: la parola cosmogonica, che istituisce un ordine; la parola ricevuta o dettata, che eccede l’intenzione dell’autore; la parola formulare e poietica, che opera mentre dice e conf...

Scala blues

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Il y a une note en plus  dans la gamme blues,  greffée au chant  avec nonchalance,  comme si c’était un hasard,  — une simple inflexion —  un vacarme métallique de chaînes,  une fatigue sourde de racines ______ C'è una nota in più nella scala blues,  innestata nel canto  con noncuranza,  come fosse un caso,  — una semplice inflessione — un fragore metallico di catene,  una fatica sorda di radici. _______ Testo e traduzione dal francese  di Sergio Daniele Donati

(Redazione) - "La pietra che trasmette: Even, av e ben nella tradizione e nella poesia del Novecento" - saggio critico di Sergio Daniele Donati

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Il saggio indaga il simbolo della pietra nella poesia del Novecento attraverso il modello ebraico di even ( אֶבֶן ), la pietra come segno di trasmissione fra le generazioni. La lettura paronomastica che scompone even in av ( אָב , «padre») e ben ( בֵּן , «figlio»), con la lettera bet come cerniera, viene collocata nella sua posizione filologica: derash di circolazione moderna, che dispone di precedenti verificabili nel Targum al Salmo 118,22 e nella formula biblica delle «pietre di memoriale per i figli d’Israele». Su questa base si leggono quattro testi: Kamen’ e il manifesto Utro akmeizma di Mandel’štam, dove la pietra è fondamento di un’eredità scelta; Sono una creatura e San Martino del Carso di Ungaretti, dove è il corpo muto del lutto; Shemà di Levi, dove il comando di scolpire nel cuore e di ripetere ai figli incontra la maledizione dell’interruzione; Engführung di Celan, dove le pietre bianche segnano il luogo senza nome. Il Novecento poetico ne risulta come stagion...