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Visualizzazione dei post con l'etichetta Viviana Viviani

(Redazione) - "Screenshots come reliquie" - a proposito di "Lui" (Connessioni Ed., 2025) di Viviana Viviani - nota critica di Sergio Daniele Donati

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C’è un’intimità che nasce solo negli spazi stretti: tra un messaggio e l’altro, tra un accesso e un silenzio, tra una foto inviata e una trattenuta.  Lui (Connessioni Ed., collana “Scavi Urbani” - diretta da Matteo Fais ) di Viviana Viviani vive esattamente lì, in quella zona di confine dove la parola digitale diventa carne e la carne diventa attesa.  Il libro procede per frammenti numerati, ma non per fratture: ogni numero è quindi un battito, un impulso, un piccolo cedimento.  La protagonista parla come si parla quando si è soli davanti a uno schermo che sembra ascoltare più di chiunque altro.  Viviana Viviani ha una capacità rara: rendere poetico ciò che normalmente consideriamo banale.  Un profilo vuoto diventa una stanza illuminata, un meme sull’ansia diventa un presagio, un cuore blu inviato al mattino cambia la temperatura del giorno.  La lingua è in questa raccolta volutamente semplice, in rifiuto di ogni forma di lirismo posticcio, ma si tratta ...

Due poeti allo specchio (Viviana Viviani e Sergio Daniele Donati)

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NATALE Natale amato dai bambini che sanno che Babbo Natale è il corriere Bartolini odiato dai commessi a progetto che s'impacchettano la speranza di un tempo indeterminato odiato dai poeti depressi e dai cattivi di professione e amato dai commercianti di panettoni e odiato da chi odia i canditi e le lucette e baciare le vecchie zie e amato da me perché ci sei tu che mi regali un buono regalo per la tua pigrizia e la mia libertà di scelta Ti comprerò un altro libro di Pessoa con il tuo buono dello scorso Natale amare è anche sorprendersi di quel che già si ha (VIVIANA VIVIANI  -  INEDITO 2022) EPPUR NON RIESCO Eppur non riesco a trarre stille d'oro dall'attesa  senza parlare della resina tossica  che trasuda dal tronco antico d'un ricordo malsano.  Qualunque cosa stia per venire - per avvenire - qualsiasi miracolo si manifesti nella festa delle luci io so che quel miracolo, quell'incedere sovrano e folle e intenso è sostenuto da una chiamata,  da un canto; d...

Due poeti allo specchio (Viviana Viviani e Sergio Daniele Donati)

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IO SO CHE TU SAI Io so che tu sai del passo che si fa incerto alla porta del Silenzio, e sai dell'ironia che soccorre la mano incapace di accogliere sul palmo gocce dell'olio più sacro. Io so che tu sai e sorrido di nascosto del tuo finto stupore. (Sergio Daniele Donati - Inedito 2022) SO IL SILENZIO So il silenzio cavo delle montagne e quello fragile della notte la reticenza ostinata del telefono il mormorio inudibile del ripensamento e il tepore muto dell’intimità. Solo mi è ignoto il silenzio di quando tu non parli. (Viviana Viviani - Inedito 2022)

Gregor non si fa prendere di Viviana Viviani

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Stasera c’è festa nella nostra vecchia casa, invitati stirati di fresco bevono finti alcolici e parlano di fisco e stelle, tutti a misurarsi e fare drammi, in soldi, in anni, in chilogrammi. Io bevo acqua passata e mordo un po’di polvere guardando sul soffitto il ragno cui desti un nome; dicevi: «mai uccidere un ragno» li portavi fuori con delicatezza, ma Gregor non si fa prendere e non so ancora perché chiamavi amore una bugia e davi ai ragni nomi di scarafaggi. Gli invitati se ne vanno uno a uno due a due. Solo Gregor rimane; non lo vedo ma so che lo ritroverò sulla carta igienica o dietro al quadro di tua madre. La casa ora è vuota; esco sul balcone faccio bolle di sapone e una diventa la luna. (Tratta da "Se mi ami sopravvalutami" di Viviana Viviani - Controluna Edizioni)  _____________ Brevi note biografiche:   Viviana Viviani è ingegnere e giornalista pubblicista, collabora con le riviste on line Pangea news e Hic Rhodus e nel 2019 ha pubblicato la silloge poetica Se mi...