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(Redazione) - "Poesia e/è pensiero" (Dialogo di teoria della poesia) - Nota critica al libro "Buenos Aires, Benares" – Ed. Delta3 - di Mariachiara Grillo e Carlo Di Legge

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Nota di Mariachiara Grillo Mariachiara Grillo è napoletana, studentessa di lettere all’Università “Federico II”. Compone poesia; il suo libro d’esordio, “Sfiorarsi è eterna metamorfosi”, è opera segnalata all’edizione 2025 del premio di poesia “Mario Luzi”. Nel leggere le poesie presenti nella raccolta   Buenos Aires, Benares   di Carlo Di Legge, ciò che emerge   con maggiore evidenza è la costruzione di una poetica che si sottrae deliberatamente alla linearità del discorso per collocarsi in uno spazio sospeso tra esperienza e linguaggio. Il verso “Allora la notte e il nascosto mi hanno parlato” (vedi pag. 119) si configura come una vera e propria dichiarazione di poetica: non è il soggetto a dominare la parola, è la parola a manifestarsi attraverso il soggetto. In questa prospettiva, la poesia risuona con la réverie, intesa come modalità conoscitiva alternativa, fondata sull’ascolto e sull’apertura all’inconscio.   La notte e il “nascosto” non sono semplici elementi...

(Redazione) - Paul Celan e Jacques Lacan: il soggetto, il significante e il Reale tra lingua e catastrofe - nota critica di Sergio Daniele Donati

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«Je ne suis pas un poète, mais un poème. Et qui s'écrit, malgré qu'il ait l'air d'être sujet.» [1] Premessa: oggetto, tesi e metodo Questo saggio propone un confronto fra la teoria lacaniana del significante e la poesia di Paul Celan, assumendo come testo-cardine Todesfuge , integrato dal discorso di Brema (1958) e dal Meridian (1960). L'obiettivo non è dimostrare una dipendenza di Celan da Lacan, né viceversa, ma verificare che cosa accade alla formalizzazione lacaniana del soggetto quando viene posta di fronte a una scrittura poetica nella quale il significante porta con sé una memoria storica irriducibile a una struttura astratta. Il metodo adottato combina l'analisi ravvicinata del testo poetico — lessico, sintassi, struttura ritmica e figurale — con la ricostruzione dei concetti lacaniani pertinenti (significante, soggetto barrato, ripetizione, tuché, Reale), nella convinzione che una lettura psicoanalitica della poesia debba procedere per attrito e non ...

(Redazione) - A proposito di Terra nullius (Anterem ed., 2026) di Doris Emilia Bragagnini - nota critica di Sergio Daniele Donati

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  Terra nullius (Anterem ed., 2026) di Doris Emilia Bragagnini si presenta come un territorio poetico da attraversare più che da descrivere, una geografia interiore che non si lascia cartografare, nel perimetrare, ma che si rivela per stratificazioni, per gocciolii, per affioramenti intermittenti. Siamo più vicini al piano poetico dell’intuizione che della illuminazione totale dell’oggetto, quindi. La definizione che accompagna il volume — « Terra nullius: la terra di nessuno. La terra dell'assenza e del vuoto. Dell'inconscio e dell'abbandono. E della libertà. » — non costituisce un semplice apparato paratestuale, ma diviene per il lettore, a ben vedere, una dichiarazione di poetica che indica che il vuoto non è privazione, bensì condizione generativa. Ci dice anche – e soprattutto – che l’assenza non è mancanza, ma spazio di possibilità; che la parola, per nascere, deve attraversare il silenzio. La bella nota critica di Laura Caccia che chiude il libro conferma questa tr...

(Redazione) - Poesie inedite di Marco Candela - nota critica di Sergio Daniele Donati

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  Sei testi inediti, brevi e intensi, firmati da Marco Candela. Non formano una raccolta organica, ma un blocco compatto di voce poetica matura, originale e profondamente coinvolgente. Il centro di gravità è uno solo: la cura di sé come atto quotidiano, luminoso e necessario, capace di trasformare la vita di tutti i giorni in poesia viva, autentica e irresistibile. In E lettroshockterapia il tono è cinico e lucidissimo, ma anche straordinariamente efficace: la sala d’attesa, il paziente che si autodiagnostica, il farmacista che “spaccia” il principio attivo. In pochi versi Candela smonta con maestria l’intero meccanismo della psichiatria contemporanea e lo rende insieme tragico, grottesco e memorabile. Una vera botta di poesia. La luna e i gusci vuoti cambia registro con eleganza e leggerezza: la luna che esce dall’uovo come pulcino o come frittata è un’immagine gustosa, fresca, piena di ironia tenera. Sembra un gioco, eppure nasconde una frecciata dolcissima sulla poesia stess...