(Redazione) - Anfratti - 17 - Professor Prok o il vicino di casa
A cura di Alessandra Brisotto Non rimane sveglio a lungo, quando negli occhi è scomparsa la reazione naturale alla luce. Se ne accorge perché gli oggetti svaniscono all’interno, non trovando più nessuna corrispondenza con l’esterno. Così comincia la notte, il destino dei sogni si incammina in fila indiana, avanzando ad uno ad uno con il trascorrere del sonno, alternato a qualcosa che si chiama veglia. È il re dei dormiglioni, dei pigri e dei procrastinatori. Le scuse per non proseguire un lavoro, o addirittura per non cominciarlo, gli sfilano innanzi a due a due, a braccetto con i libri che legge. Per ogni testo una scusa sigillatasi addosso. A volte a un libro si attaccano due o tre scuse, come polipi curiosi, a interpellare la carta per divorarne il contenuto senza analizzarlo. È un polipo disilluso, abbracciante (solo la carta), ironicamente stanco di fare qualcosa che in realtà non ha nemmeno cominciato. È stanco della stanchezza in generale. Stanco di...