(Redazione) - "Dove il vuoto prende forma" - nota di lettura alla raccolta di Elena Mearini "Eri neve e ti sei sciolta" (Re Nudo ed., 2025) - di Sergio Daniele Donati
Con Eri neve e ti sei sciolta (Re nudo ed , 2025) Elena Mearini compone un libro che attraversa il lutto ( quel lutto) con una voce che non cerca riparo o consolazione, ma una forma di lucidità che sappia restare accanto alla perdita senza addomesticarla. La silloge si apre con un’immagine che è già dichiarazione di poetica: « Qualcuno ha tirato i dadi / e dopo cinque passi / ti sei fermata » (p. 17). Il caso, la caduta, la sospensione: sono i tre assi su cui si muove l’intero libro, come se la morte di Maya fosse il punto da cui si irradia una riflessione più ampia sul tempo, sul linguaggio e sulla materia fragile delle cose. La scrittura di Elena Mearini lavora per sottrazione, ma non rinuncia mai alla precisione. Le immagini sono nette, spesso minime, eppure capaci di aprire varchi cosmici. La foglia fuori stagione (p. 18), la biglia che rotola sulla sabbia (p. 26), la formica che porta la briciola (p. 53): ogni figura diviene una sorta di dispo...