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(Redazione) - A proposito di due raccolte di Salvatore Sblando - nota critica di Sergio Daniele Donati

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  Ci sono autori che costruiscono la propria voce come un archivio di gesti minimi, di frasi che sembrano nate per essere annotate su un taccuino di bordo, tra una fermata e l’altra.  Salvatore Sblando appartiene senza dubbio, a nostro avviso, a questa genealogia poetica: la sua poesia, infatti, non nasce per dichiarare, ma per registrare, come se ogni verso fosse un appunto urgente, un frammento di vita che non vuole essere perduto.  Nelle due raccolte – Lo strano diario di un tramviere (La Vita Felice, 2020) e Ogni volta che pronuncio te (La Vita Felice, 2014) – questa vocazione diaristica si fa struttura, ritmo, persino etica dello sguardo.  La poesia diventa per Sblando un luogo dove il quotidiano non è mai semplice superficie, ma un deposito di tensioni, di affetti, di memorie che si riaccendono nel momento stesso in cui vengono nominate. La scrittura di Sblando procede pertanto con un passo che non indulge mai nella retorica: è una poesia che nasce dal corpo...

(Redazione) - Un "accordo in bemolle minore" di lettura: su tre sillogi contemporanee (BIGNOZZI, COPPOLA E URSELLI)

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A cura del caporedattore Sergio Daniele Donati Partiamo da un simpatico false friend.  Una nota di lettura, anche prima che sia nota, è bene che sia portatrice di un suono solo. Ma uno spartito musicale non è composto di note soltanto. Ci sono anche gli accordi e spesso questi sono composti da tre note distinte.  L'armonia tra le tre note che compongo l'accordo ne creano l'unicità e identificabilità.  Forse per questo sono abituato, sin da piccolo, a leggere almeno tre libri contemporaneamente.  Mi piace tracciare linee e fili tra scritture diverse tra loro. Che poi queste linee di congiunzione siano immaginarie o meno, in fondo, poco conta. Anche le costellazioni sono linee immaginarie e tanto immaginate , prive di consistenza fisica tra le  stelle che le compongono che spesso non sono nemmeno appartenenti al medesimo sistema e si trovano distanti tra loro anni luce. Eppure l'uomo, attraverso quell'immaginario, ha orientato le sue navi per millenni.  L'ord...