Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Annalisa Barletta

(Redazione) - Poesie inedite di Annalisa Barletta - con nota di lettura di Sergio Daniele Donati

Immagine
Le poesie di Annalisa Barletta si muovono in una zona di confine tra confessione e visione, tra corpo e astrazione, tra memoria e desiderio. La sua lingua è tesa, spesso ellittica, nutrita di immagini che non cercano la metafora come ornamento, ma come forma necessaria del pensiero. Ogni testo sembra nascere da un’urgenza intima, ma si apre subito a una dimensione più ampia, quasi archetipica, dove il privato diventa figura, gesto, destino. Di seguito, una lettura  di ciascuna poesia. 1. Non dirsi niente Questa poesia inaugura subito il tono dell’intera raccolta: un dettato breve, spezzato, che procede per sottrazione. Il titolo — Non dirsi niente — è già un programma poetico: il silenzio come condizione del gesto, come luogo in cui la parola può finalmente accadere. L’incipit, «svellere il gesto», introduce un movimento di strappo, di sradicamento: il gesto non è compiuto, ma tolto, come se la poesia nascesse da ciò che manca. L’immagine della «foglia / che nidifica l’ombra» è un...

Poesie inedite di Annalisa Barletta - con nota di Sergio Daniele Donati

Immagine
  Annalisa Barletta è poeta che Le parole di Fedro ha già con piacere ospitato ( troverete qui il link) .  La sua poesia è in piena evoluzione e crescita, come dimostrano i numerosi inediti che oggi abbiamo il piacere di proporvi, certi di un vostro apprezzamento.  Quella di Annalisa Barletta appare essere una poesia che, partendo dall'esperito giunge al simbolo, con una ammirevole e rara nonchalance attraverso l'uso di forme retoriche  quali  l'elencazione  e l'accumulazione capaci spesso di creare dei crescendo che lasciano al lettore una sensazione di dolce stupore.  L'uso sovente, poi, della prima persona singolare, appare qui più uno strumento di questionamento e domanda che un mero artifizio retorico.  In altre parole la poeta appare rivolgere ad un Sé incerto la richiesta che la parola sia capace di sciogliere la domanda che le batte forte in petto. D'altronde nella poesia finale di quelle qui presentate la poeta chiarisce  ogni ...

Cinque inediti di Annalisa Barletta

Immagine
I Se ti sfioro come nelle fenditure d'aprile l'agguato proclive di un'impazienza di luce febbrile scopre il fiore,  la nicchia delle incarnazioni; se apro le palme al respiro di giunco per mostrarti tregue salse ai battesmi del cuore nell'ora in cui più di corda l'accidia sciaborda; tu sciogli l'anatema della mappa il guanto accucciato sotto l'inverno dissennato della bocca. Salpare dovremmo venerando la congiuntura equatoriale delle braccia, quando anche dall'ultimo lampione l'affanno si spegne; libare dovremmo all'Aviatore piumoso del nostro buonvento. II È un denso cercarsi d'onde il nostro sconfinare lento in peripli di nudi vocativi dove è vello promesso la fatale congerie dei respiri la ridondanza amorfa dei baci, la quête esule di un'Argonautica d'amore. III Ho il passo sbalestrato degli iniziati all'asma dei torbidi, ai commerci di gambe che s'implìcano in dedali e misture. Sento scucirmi il nodo del ...