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Visualizzazione dei post con l'etichetta Antonio Nazzaro

(Redazione) - Amerinda - 06 - La guerra? Non finisce mai (Poesia argentina e Malvinas: Un’antologia 1833 – 2022 - Parte Seconda)

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  di Antonio Nazzaro A mo’ di prefazione Da quando il soffio dei venti di guerra si è fatto urlo, chi scrive queste poche righe, si è ritrovato a scoprirsi pacifista. Forse per l’incapacità davanti all’orrore di prendere partito. Questo non significa stare dalla parte sbagliata — come accadde per l’Italia e gli italiani fascisti — ma semplicemente vedere la guerra come un delitto di lesa umanità. Questa seconda parte di questo viaggio nella guerra delle Malvinas passa per la voce di tre poetesse. Diverse scelte poetiche, diverse visioni e canti eppure unite dalla speranza disperata e da una guerra che non finisce. Non termina dopo l’ultimo sparo, ma continua ad uccidere e quasi per assurdo a dare una speranza di un’altra vita. La poesia di Prilutzky Farny si immerge nel mito — come altri testi dell'antologia —non nasconde un forte senso nazionalista. Tuttavia le sue amazzoni non sono donne prigioniere, secondo i topos del XIX secolo, ma di donne che si liberano degli uomini. C'...

(Redazione) - Speciale "Mediterraneo" - "Mediterraneo sono" (Mediterráneo soy): frammento

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  Foto di  Sara Groblechner  su  Unsplash Questo è un frammento del poemetto “ Mediterráneo soy” scritto in spagnolo da Antonio Nazzaro e tradotto in italiano da Elizabeth Uribe Peréz. I versi sono stati scritti, tra settembre e ottobre di quest’anno, a Buenos Aires e saranno pubblicati il prossimo anno. Antonio Nazzaro da circa due anni scrive i suoi testi poetici in spagnolo. Mediterraneo sono La mia stirpe è della terra dove Annibale piegò il romano potere ma io dalle Alpi vidi il mare ondeggiare Fui Ulisse legato all’albero dell'acufene ascoltai il canto traditore delle sirene appese agli scogli nebbiosi Corsi di ritorno da bambino sul tavoliere biondo della Puglia e il mulo testardo mi portava con i cesti dei chicchi dorati del pane Da mio nonno ereditai il nome e l'unghia lunga del mignolo e i guanti di canna che non evitavano il morso del freddo però della falce il taglio Lì scoprii bambino l'amore proibito di mia cugina il sapore salato delle labbra della ...

(Redazione) - Amerinda - 05 - Creo (Credo)

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  di Antonio Nazzaro ____ Creo en el abrirse de la ventana cada mañana como una sonrisa amada Creo en no creer en los dioses pero tengo una fe infinita en el otro Creo en no ser una bella persona pero el espejo lo sostengo Creo en el amar a una velocidad vertiginosa como un cantar bajo la ducha Creo en la poesía toda así como no recuerdo los nombres de los poetas Creo en la fuerza de la debilidad como un vestirse de desnudez Creo en las miradas de los ojos y no bajo las persianas del mirar Creo en la ingenuidad de la ignorancia como en el maravillarse Creo en no saber creer pero sé vivir ____ Credo all’aprirsi della finestra ogni mattino come un sorriso amato Credo di non credere agli dei ma ho una fede infinita nell’altro Credo di non essere una bella persona ma lo specchio lo sostengo Credo nell’amare a perdifiato come un cantare sotto la doccia Credo nella poesia tutta come non ricordo i nomi dei poeti Credo nella forza della debolezza come un vestirsi di nudità Credo negli sgua...

(Redazione) - Amerinda - 04 - La guerra? Non finisce mai (Poesia argentina e Malvinas: Un’antologia 1833 – 2022 - Parte Prima)

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  di Antonio Nazzaro A mo’ di prefazione : viviamo  tempi funesti dove la storia e la memoria sembrano non esistere. Molti difendono una guerra condannano un’altra. Pensano che morire da un lato sia differente che morire da un altro lato. Si parla di solidarietà ma non si condanna la violenza nella sua totalità, anzi, oramai viene accettata come elemento o strumento del fare politica, non importa se in uno stato democratico o dittatoriale. Siamo quasi al delirio di “ bombe buone e bombe cattive ”. La poesia argentina sulla storia e guerra delle Malvinas può e deve essere, in questo momento, una riflessione profonda sul presente. È da molto tempo che cerco di scrivere un articolo sulla poesia argentina e le Malvinas; inoltre ho tra le mani un bellissimo libro: Poesía argentina y Malvinas: Una antología (1833-2022) , Ediciones de la FaHCE, 2022. Ma non so perché, ogni volta che mi metto a scrivere, la prima frase che mi viene in mente è questa: la poesia più bella sulle Malvinas...

Hiram Barrios - Raffiche (aforismi) - con Traduzione di Antonio Nazzaro e Hiram Barrios e nota di lettura di Sergio Daniele Donati

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  Le parole di Fedro  è una realtà sempre attenta alle diverse forme espressive che coinvolgono la parola e che dalla parola stessa traggono nutrimento. Allo stesso tempo  Le parole di Fedro  è una realtà che aspira a cogliere dall'ambiente letterario (ed artistico in generale) respiri che vadano oltre i confini di una italianità che è allos tesso tempo campo e fertile confine. In altri termini, l'attenzione alla parola, su queste pagine non si riduce mai soltanto all'espressione poetica e, tantomeno, alla sola espressione italiana.  Prima della parola è il suono, e il suono è sempre del dominio universale dell'Uomo, al di lùà dei confini, che pure esistono. È per questo che siamo davvero lieti di poter accogliere degli aforismi di Hiram Barrios , autore messicano dai tratti di scrittura del tutto peculiari ed unici.  Come vedrete sono aforismi che del canone aforistico (incisività, pienezza, essenzialità) non disperdono alcun elemento costitutivo. Tuttavia...