(Redazione) - Visioni contemporanee - 03 - A proposito di Laura Marsili
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| di Emanuela Maggini (Melita Ruiz) |
Nata a Civitanova Marche nel 1985, Laura Marsili si laurea in Chimica e Tecnologie farmaceutiche nel 2009. Parallelamente agli studi coltiva da autodidatta la passione per le arti figurative.
Crede
profondamente che con un’opera d’arte si possa trasmettere un
“sentimento” oppure un’“idea” del proprio mondo interiore.
Le
piace immaginare ogni quadro come un “luogo dell’anima” in cui
l’artista possa liberare la propria creatività senza confini e
trasmettere il proprio sentire interiore.
I
ritratti stilizzati di Laura hanno lo scopo di riportare le “essenze”
delle persone nell’opera, mentre con il surrealismo la giovane
artista vuole trasmettere dei concetti metafisici: le meditative
rose, ad esempio, descrive
la bellezza e la fragilità della vita rappresentata dalla rosa nel
turbinio della quotidianità incarnata dal cielo dorato.
IL
FLUIRE DELLA VITA
Chi
meglio di un pittore potrà dirci quanto sia importante il legame
dell’uomo con la natura?
Un
legame ancestrale, indissolubile, innato che porta inevitabilmente a
forme di esplorazione personali e inaspettate.
Questa
volta a raccontarcelo attraverso le sue delicate narrazioni è una
giovane pittrice di nome Laura Marsili; laureata in chimica e
tecnologie farmaceutiche, l’artista riesce con tutta la sensibilità
femminile che le appartiene a trasferire nell’arte le sue
conoscenze scientifiche.
Nasce
così il ciclo dedicato alle foglie di ginkgo che Laura sceglie per
la loro forma iconica e per il forte valore simbolico di longevità e
rinascita.
Nei
suoi quadri Laura sceglie il ginko come elemento centrale del
linguaggio visivo, dal momento che la foglia dalla forma a ventaglio
così particolare e riconoscibile si lega al continuo “fluire degli
eventi nella poesia della vita” come l’autrice stessa dichiara.
La
foglia di ginkgo, legata a significati di resilienza, memoria e
rinascita, viene valorizzata attraverso tecniche miste che includono
pigmenti, inchiostri, texture e interventi grafici, dando vita a
composizioni luminose e raffinate.
Con
estrema delicatezza e semplicità nella resa del tratto e con
l’utilizzo della tecnica mista dove la matita avvia un dialogo con
linee nere e dorate, l’artista realizza una collana di foglie in
caduta libera evocando nello spettatore quel senso di abbandono al
fluire degli eventi e all’arrivo dell’autunno sottolineando
ancora una volta come nella fragilità e caducità umana sia
racchiuso il mistero della vita.
E
così ogni foglia si trasforma in un dettaglio vibrante, carico di
atmosfera e poesia.
Il
risultato si traduce in opere che uniscono delicatezza botanica e
forza espressiva, capaci di evocare memorie, cicli naturali in un
confronto continuo intimo tra l’effimero e il duraturo.
La
ricerca della giovane pittrice si concentra sull’armonia tra gesto
artistico e materia organica, lasciando emergere la bellezza
autentica del ginkgo dove s’intrecciano natura, simbolismo e
sperimentazione materica: nascono così opere in cui vere foglie di
ginkgo diventano protagoniste di delicate narrazioni visive.
In
uno dei suoi recenti lavori l’artista realizza un altro dipinto
molto evocativo dove un'elegante mano di porcellana emerge da una
nebbia di grafite, sospesa in un limbo tra il crepuscolo e il sogno,
come se cercasse di dirigere un’orchestra invisibile.
Intorno
ad essa, la realtà si frammenta in simboli e così sei foglie di
Ginkgo fluttuano leggere sfidando la gravità.
Ogni
foglia danza davanti a un sole d'oro, un disco perfetto che non
illumina, ma custodisce. Una serie di sfere dorate sembrano
accompagnare le foglie di ginko verso un’altra dimensione, o forse
sono i pensieri stessi che, maturando, si staccano dal mondo terreno
per farsi luce.
Il
grigio fumo delle nuvole e il nero deciso dei profili incontrano la
vibrazione calda dell'oro, creando un senso di preziosa malinconia.
Il
Ginkgo, simbolo di resilienza e memoria eterna, trasforma il quadro
in un talismano visivo che parla di tempo sospeso e rinascita
interiore.
Per
usare le parole dell’autrice è come se il quadro volesse "rubare
un’istante all'eternità, dove il vento non soffia, ma i sogni
volano."
Foglie di Ginkgo Oniriche - tecnica mista acrilico - dimensione A3 |
Interessante
è anche la serie dei ritratti stilizzati dove la pittrice si lascia
guidare dal segno grafico con estrema disinvoltura; di qui il ritorno
al tema del fluire inteso questa volta come un lasciarsi andare a
qualcosa che sia al di fuori del proprio controllo.
È
come se Laura partisse da un punto per arrivare a un altro ma senza
conoscere esattamente le tappe del suo viaggio interiore.
Il
tratto segue l’istinto portando con sé chiari riferimenti legati
al mondo di Dalì e De Chirico da cui la pittrice ne riprende la
matrice surrealista e il simbolismo.
Dentro
a un volto che ricorda una grande parentesi graffa l’artista
inserisce una rosa rossa realizzando con grande maestria “Last
Tango”, opera di grande impatto visivo, sensualità e immediatezza
espressiva.
L’immaginario
legato alla varietà di volti e facce si moltiplica dando vita a un
altro quadro degno di nota: “Woman Power” dallo stile moderno e
leggero.
Tre
volti femminili si annodano in un unico tassello pittorico quasi a
voler ricordare la potenza del femmineo da cui tutto ha origine;
l’opera risulta ariosa, delicata e potente al tempo stesso per il
significato che racchiude.
L’esercizio
vòlto a riprodurre più volte la grande varietà di facce, permette
di apprendere quanta bellezza ci sia nella diversità senza dover
necessariamente ritrarre fedelmente le caratteristiche anatomiche dei
soggetti raffigurati; l’intento qui sembra poggiare su altro.
Non
sulla creazione di stereotipi che potrebbe rivelarsi delle volte
pericolosa nel momento in cui costringe a un giudizio, ma piuttosto
pone l’accento sulla relazione tra donne le cui vite s’intrecciano
inevitabilmente in un incastro che invita lo spettatore
all’ammirazione e alla contemplazione.
Woman Power - 24x32 cm - Acrilico su Tela

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